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pubblicato il 22 dicembre 2010

Automobilisti sempre più trasgressivi

L'87,8% dei conducenti ammette di distrarsi spesso con il cellulare

Automobilisti sempre più trasgressivi

Sempre più automobilisti guidano "male". C'è chi si distrae durante la guida, mettendo in pericolo se stesso e gli altri, e chi - maleducato - parcheggia selvaggiamente, ostacolando la circolazione. Cattive abitudini che sono particolarmente diffuse tra i giovani under 34, i più inclini a commettere infrazioni. La loro media di violazioni al Codice della strada, come è emerso dall'XVIII Rapporto ACI-CENSIS "Automobile 2010", supera quella nazionale.

LE INFRAZIONI PIU' COMUNI
Tra i comportamenti più trasgressivi, al primo posto c'è l'utilizzo del cellulare (l'87,8% dei conducenti ammette di distrarsi spesso), una pratica molto pericolosa e troppo spesso sottovalutata. Chi non è ancora convinto che scrivere sms mentre si guida è più pericoloso che essere alticci o sotto l'effetto di droghe dovrà infatti ricredersi di fronte allo studio scientifico condotto dal Transport Research Laboratory britannico, che ha evidenziato come la capacità di reazione di una persona intenta a mandare messaggini è ridotta del 35%, mentre la marijuana la diminuisce del 21% ed essere oltre il limite legale per l'alcol del 12%. Le dieci infrazioni più ricorrenti al Codice della Strada sono ancora: parcheggio in divieto di sosta (27,8% del campione intervistato), superamento dei limiti di velocità (23,5%), parcheggio in doppia fila (21,7%), mancato uso delle cinture (18,4%) e delle frecce (10,1%), passaggio con semaforo rosso (9,6), inversione a U (4,9%), violazione delle zone a traffico limitato (4,8%), inosservanza della precedenza (4,2%) e sorpasso a destra (3,2%).

SERVE UNA MAGGIORE COSCIENZA
Si tratta di un quadro allarmante, che mostra come tra i conducenti stia dilagando "un senso di onnipotenza al volante - per usare le parole del presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi - che deve essere rapidamente contrastato con specifiche iniziative istituzionali e nuove attività di sensibilizzazione. L'inesperienza facilita una maggiore propensione alla trasgressione tra i neopatentati - ha sottolineato Gelpi - , verso i quali vanno delineati percorsi di formazione continua che favoriscano consapevolezza dei rischi e comportamenti più responsabili". Per questo l'ACI continuerà a sensibilizzare gli automobilisti, ritenendo tuttavia "indispensabile che le istituzioni affrontino con determinazione i problemi: la pianificazione del sistema dei trasporti, il ripensamento del rapporto tra urbanistica e mobilità, l'accessibilità ai grandi centri urbani".

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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