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pubblicato il 21 dicembre 2010

Altra multa da record per Toyota negli USA

Verserà 32,4 mln di dollari al governo per carenze nella sicurezza delle auto

Altra multa da record per Toyota negli USA

Ancora una multa da record per Toyota negli Stati Uniti. La casa giapponese dovrà versare alla Casa Bianca 32,4 milioni di dollari, come multa per carenze nella sicurezza delle auto, dopo aver già accettato di pagare alla NHTSA 16,4 milioni di dollari a causa del ritardo nella segnalazione dell'acceleratore difettoso. Il totale delle multe inferte nel 2010 alla Toyota arriva così a toccare i 48,8 milioni di dollari. Una cifra esorbitante, che segna un record nella storia dell'automobilismo. Prima del caso Toyota, infatti, la multa più alta mai pagata da una casa automobilistica era stata quella di General Motors nel 2004: "appena" un milione di dollari per aver risposto troppo lentamente nel richiamare 600.000 veicoli.

UNA MULTA "DOPPIA"
La sanzione da 32,425 milioni di dollari, come spiega il Dipartimento dei Trasporti, riguarda due differenti indagini: la prima ha a che fare con i richiami condotti nel 2009 e nel 2010 di circa 5 milioni di auto Toyota e Lexus per il fatto che il pedale poteva restare intrappolato nel tappetino ai piedi del guidatore; la seconda riguarda invece il richiamo del 2004 di Hilux in Giappone per problemi allo sterzo. In quest'ultimo caso Toyota aveva assicurato che i problemi erano limitati alle auto vendute in Giappone, ma nel 2005 lo stesso tipo di difetto era stato riscontrato negli USA, dove poi erano stati richiamati un milione di veicoli. Per questi due episodi, come sottolineano le agenzie di stampa, Toyota "pagherà il passimo della pena": ovvero 16,375 milioni di dollari per il primo caso e 16,050 milioni di dollari per il secondo.

GLI SFORZI COMPIUTI
Toyota "ha lavorato duramente nell'ultimo anno per archiviare queste vicende alle sue spalle e fissare nuovi standard di responsabilità nei confronti dei suoi clienti: questi accordi - come ha detto Steve St Angelo, chief quality officer di Toyota in Nord America - sono un'opportunità per voltare pagina. Siamo grati ai nostri clienti per la loro fiducia nella qualità dei nostri veicoli". In quest'ottica infatti Toyota aveva avviato a febbraio una campagna d'immagine per smorzare l'eco dello scandalo dell'acceleratore difettoso. Una campagna che era proseguita anche in Italia e in Europa con il claim "La tua Toyota è la mia Toyota". Dall'altra parte invece c'è il segretario ai trasporti americano, Ray LaHood, che dice: "La sicurezza è la nostra priorità e prendiamo seriamente la nostra responsabilità di tutelare i consumatori. Sono contento che Toyota abbia accettato di pagare la massima sanzione possibile e mi attendo che Toyota lavori in modo collaborativo in futuro per assicurare la sicurezza dei consumatori". Tuttavia, nonostante Toyota pagherà la multa, il conto potrebbe salire ancora. Il Gruppo automobilistico resta infatti soggetto alla possibilità di azioni civili e penali da parte dei privati.

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Tag: Attualità , Toyota , auto giapponesi , record , dall'estero , richiami


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