dalla Home

Attualità

pubblicato il 21 dicembre 2010

Trappola in autostrada: l’odissea di una nostra lettrice

B.L., 25 anni, ferma in coda per 12 ore sulla A1

Trappola in autostrada: l’odissea di una nostra lettrice
Galleria fotografica - Autostrada bloccata causa neveGalleria fotografica - Autostrada bloccata causa neve
  • Autostrada bloccata causa neve - anteprima 1
  • Autostrada bloccata causa neve - anteprima 2
  • Autostrada bloccata causa neve - anteprima 3
  • Autostrada bloccata causa neve - anteprima 4

"L'avevo detto che venerdì 17 non dovevo viaggiare...": così esordisce B.L., studentessa 25enne che è rimasta intrappolata sul tratto toscano dell'Autostrada A1 in quella data adesso più maledetta che mai. Oltre 12 ore al gelo. "Causa maltempo - ci racconta la ragazza - mi ero premunita a dovere: in viaggio con l'Audi A6, dotata di pneumatici invernali". Ma non è bastato. All'ingresso in autostrada, all'altezza di Bettolle (frazione di Sinalunga, Siena), direzione Pisa, non c'era uno straccio di cartello a indicare la presenza di file in autostrada. "Sono entrata alle 14.30, quando non nevicava, e a Incisa è avvenuta la paralisi totale".

SCENE DRAMMATICHE
Con un carico di rabbia montante via via che passavano le ore: né display ad avvertire gli automobilisti delle code, né segnali di alcun genere. "Accendevo l'autoradio e sentivo che la Protezione civile stava aiutando gli automobilisti intrappolati. Sarà, ma da noi non è venuto nessuno". Niente acqua, cibo, coperte. "Sì, ogni tanto si teneva acceso il motore per azionare il riscaldamento. Ma tutti avevamo il terrore di restare pure senza carburante". Senza contare il timore di incontrare qualche malintenzionato che potesse avvicinarsi alle persone sole in auto, specie se donne. E la nostra lettrice ha ancora negli occhi due scene terribili: "Ho visto un bimbo di otto mesi in braccio al padre, in una station wagon, coperto anche dalle giacche dei genitori, per evitare che il piccolo soffrisse il freddo". Non solo, sentite qui: "A un certo punto, ho notato automobilisti che facevano ritorno, contromano, con sacchetti della spesa in mano. E non capivo. Poi mi hanno spiegato: scavalcavano il guardrail, percorrevano quel tratto in senso opposto per recarsi in un autogrill e tornavano con cibo, bevande e coperte". Un "giochino" pericolosissimo, visto che si potevano incontrare mezzi pesanti provenienti dal senso opposto, per di più in lieve pendenza (discesa per i Tir). Un incubo durato mezza giornata. Poi la ripresa della marcia, e l'uscita dall'"inferno di ghiaccio".

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autostrade


Top