dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 16 dicembre 2010

Per l'UNRAE il 2011 dell'auto sarà ancora in calo

Previste 1,85 mln di immatricolazioni, pari ad un -5,6%

Per l'UNRAE il 2011 dell'auto sarà ancora in calo

Nel 2011 si immatricoleranno in Italia 1.850.000 auto, cifra che paragonata al 1.960.000 unità con cui va a chiudersi il 2010 rappresenta una contrazione del 5,6%. A fare questa previsione è l'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), che nel corso della conferenza stampa di fine anno ha voluto sottolineare la necessità di interventi urgenti per la ripresa di un mercato che, parole del presidente Loris Casadei, vuole ribadire "l'orgoglio dell'automobile" e l'importanza della motorizzazione privata.

UN'AUTO PIU' SICURA E PULITA
Casadei ha fatto il punto sui molteplici ruoli che l'automobile ricopre nell'ambito dell'industria, della società civile, della finanze statali e della vita quotidiana, evidenziando i progressi tecnologici dell'auto e contrapponendoli alle problematiche di traffico, prezzi carburanti, assicurazioni e infrastrutture stradali. L'intervento ha voluto evidenziare come un'auto di oggi inquina cento volte meno di una del 1970 e che grazie all'impegno delle case costruttrici la sicurezza sia aumentata dell'80% negli ultimi 10 anni.

INDUSTRIA DA DIFENDERE
Il presidente dell'UNRAE ha anche posto la questione del gettito fiscale del settore auto, pari a 67 miliardi di euro nel 2009, che solo in piccola parte ritorna a vantaggio dell'automobilista sotto forma di servizi e infrastrutture. Per questi motivi e per difendere un'industria automotive che in Europa sostiene 12 milioni di famiglie, Loris Casadei ha indicato i tre punti su cui UNRAE intende concentrare gli sforzi: promozione di politiche per migliorare sicurezza e rispetto ambientale, adeguamento della rete viaria alle nuove esigenze di trasporto e armonizzazione fiscale basata sul reale utilizzo dei veicoli (l'abolizione della tassa di possesso).

SICUREZZA IN CRESCITA
Anche il direttore generale dell'UNRAE, Gianni Filipponi, ha voluto riaffermare i progressi e le innovazioni tecnologiche introdotte dai produttori automobilistici sul fronte di sicurezza, ecologia e comfort. Vent'anni di evoluzione che hanno toccato le tappe della marmitta catalitica obbligatoria (1992) e del Diesel pulito che con filtro anti particolato e consumi sempre più ridotti ha contribuito alla riduzione delle emissioni di CO2. Stesso discorso per la sicurezza attiva, con ABS ed ESP che hanno permesso di ridurre del 18,8% il numero di incidenti stradali in Italia fra il 2002 e il 2009.

VERSO UNA MOBILITA' SOSTENIBILE
Di particolare interesse sono anche i dati relativi alla spesa degli italiani per l'auto nel 2010, pari a 37,6 miliardi di euro e in calo del 10,3% rispetto ai 41,9 miliardi di euro del 2009. La contrazione del mercato, legata anche allo stop degli incentivi statali, vede una netta flessione per le vendite di auto a GPL e metano, pari rispettivamente al 14,2% e 3,4% del mercato, contro il 46,1% del Diesel, al 36% di quelle a benzina e lo 0,3% delle ibride. Unico dato positivo è quello dei veicoli commerciali, con i leggeri che scendono del 2,7% e veicoli pesanti e autobus che recuperano. Le priorità di intervento annunciate dell'UNRAE riguardano il sostegno alle vetture a basso impatto ambientale, lo sviluppo e la diffusione delle auto elettriche, una fiscalità più "europea" per le auto aziendali e l'utilizzo degli introiti delle multe per il miglioramento delle strade.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni , sicurezza stradale , inquinamento


Top