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pubblicato il 15 dicembre 2010

Mercato auto Europa: a novembre -7,1%

Dopo sette mesi di pesante calo, le perdite cominciano ad essere contenute

Mercato auto Europa: a novembre -7,1%

Il calo c'è stato, ma è stato contenuto. Oggi l'Acea (European Automobile Manufacturers' Association) ha reso noti i risultati dell'immatricolato in Europa a novrembre 2010 e il dato ammonta a 1.069.268 unità, il che significa un -7,1% rispetto al 2009. Un dato negativo, ma che dopo sette mesi di crollo, anche a due cifre, fa tirare un sospiro di sollievo agli addetti ai lavori e lascia prevedere che nel bilancio dell'intero anno si scenda leggermente al di sotto del 5%, chiudendo attorno alle 13.780.000 unità.

IL 2011 SARA' L'ANNO DELLA RIPRESA?
L'ultimo dato di novembre, inoltre, la dice lunga sulla crisi. Alla luce di questo risultato è infatti possibile affermare, come sostiene il Centro Studi Promotor Gl events, che l'impatto della crisi per il mercato dell'auto europeo si è avuto soprattutto nel 2008 per poi rallentare progressivamente fino al 2010. "Nel 2008 le immatricolazioni scesero a quota 14.717.358 da 15.959.804 con una contrazione del 7,8%. Nel 2009 il calo delle vendite venne contenuto dalla politica degli incentivi e le immatricolazioni scesero a quota 14.481.545 con una contrazione dell'1,6%. Nel 2010 la politica degli incentivi è andata esaurendosi e il mercato dovrebbe chiudere, come si è detto, a quota 13.780.000 con un calo intorno al 4,8%. Nei dati diffusi oggi vi sono tuttavia segnali che inducono a ritenere che il 2011 potrebbe essere l'anno dell'avvio alla ripresa", si legge nella nota. In sintesi sulla base dell'andamento dei principali paesi si può ritenere, secondo la stessa fonte, che il mercato europeo dell'auto sarà nel 2011 in progressivo miglioramento con la possibilità di chiudere il suo consuntivo con un volume di immatricolazioni che potrebbe attestarsi più o meno a metà strada tra il livello del 2008 e quello del 2009 e quindi a quota 14.600.000 con una crescita sul 2010 del 5,9%.

I PRINCIPALI MERCATI
Guardando ai dati nel dettaglio, si evince che il mercato più grande del continente, quello tedesco, dovrebbe ricominciare a crescere già da gennaio, mentre quello italiano ha registrato a novembre un calo più contenuto rispetto a quello di ottobre (-21,1% contro -28,8%). Numeri che dipendono molto dalle politiche di incentivazione dei vari Stati, che nei mesi scorsi hanno seguito strategie diverse. Ad esempio in Italia gli incentivi sono finiti nel 2009 e la loro coda ha avuto ripercussioni sui dati dell'immatricolato fino al marzo scorso. In Francia la politica degli incentivi dura tuttora, ma con bonus molto ridotti nella sconda metà del 2010. La conseguenza è stata un andamento del 2010 non molto lontano da quello del 2009 e data l'uscita graduale dai bonus si può prevedere che l'effetto dopo incentivi nel 2011 sarà di impatto limitato e di breve durata. Anche per la Francia ci si può quindi attendere, secondo il Centro Studi Promotor Gl events, una ripresa nel secondo semestre dell'anno prossimo. Il mercato del Regno Unito, invece, non beneficia più di incentivi da febbraio e nella seconda metà del 2010 è in calo. Le contrazioni tendono comunque a diminuire e anche per questo paese si può pensare che la ripresa si delinei nella seconda metà del 2011. Decisamente peggiore la situazione della Spagna che peraltro tra i cinque maggiori mercati citati è quello più piccolo e che avendo beneficiato di incentivi molto consistenti fino a settembre è ora in piena fase post-incentivi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , incentivi


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