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pubblicato il 14 dicembre 2010

Fiat: niente accordo su Mirafiori

Il vertice tra Fim, Fiom e Uilm sul nodo contratti è fallito

Fiat: niente accordo su Mirafiori

Nessun accordo e nessun riavvicinamento. L'incontro tra Fiom, Fim e Uilm si è concluso con un unico punto in comune, la difesa del contratto nazionale, ma tanti modi di concepirne la tutela. I sindacati si trovano d'accordo solo sul fatto di non volere che la Fiat si allontani da Confindustria e Federmeccanica. "E' stato un incontro utile e cordiale, ma le distanze sono incolmabili", ha detto il leader della Fim, Beppe Farina, specificando che in sostanza c'è "un'idea totalmente diversa su come si difende il contratto nazionale e sui contenuti contrattuali".

Il prossimo incontro dovrebbe tenersi lunedì prossimo, quando Federmeccanica avvierà la commissione che vaglia "le discipline specifiche" per il settore auto. "Chiederemo di sapere se Fiat ritiene questa commissione uno strumento fondamentale - ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - . Ciò sarà dirimente perché senza questa garanzia non ci siederemo al tavolo né delle deroghe né a quello di trattativa su Mirafiori". Più ottimista la Fim. "Siamo fiduciosi che una volta chiuso il tavolo con Federmeccanica, Marchione possa rientrare. Avevamo già messo in conto una possibile uscita temporanea a patto che non siano previsti trattamenti peggiorativi rispetto agli altri stabilimenti", ha detto ancora Farina, mentre la Fiom si colloca all'opposto. "Non ci può essere nessun punto di incontro se si continua a chiedere l'estensione dell'accordo di Pomigliano a Mirafiori", ha detto Maurizio Landini.

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Tag: Attualità , lavoro


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