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Tuning

pubblicato il 7 marzo 2006

Mini Cooper Cabrio - Il cielo in una Mini

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Guidare una macchina decappottabile è sempre una bellissima esperienza, tranne forse quando piove. Ma in questa frizzante mattinata invernale non c'è traccia di pioggia, il cielo è terso e riempito da uno scintillante sole e la arancionissima Mini Cooper Cabrio che mi accingo a provare è pronta, pulitissima e adagiata su delle belle ruote in lega da 17". Dalla premessa sembrerebbe una bella giornata, e credetemi lo è, ma la temperatura non è propriamente mite, tutt'altro. Nonostante ciò compio un atto che probabilmente sarebbe fuori dalla portata persino di un Bruce Willis nel pieno della forma: abbasso la capote. Come per magia sembra arrivata la primavera, quasi non sento più freddo. Senza più alcun filtro con il mondo esterno, il sempre piacevole borbottio del motore della Mini è ancora più godibile, anche mentre si fa un sano lavoro di braccia per mettersi in marcia.

Complici i pneumatici particolarmente ribassati, la Cooper Cabrio appare abbastanza secca sulle asperità che la strada man mano le propone, diciamo che l'assenza del classico tetto si sente tutta, anche sotto forma di un piccolo concerto di rumorini parassiti più o meno evidenti. Però, a voler essere proprio sinceri, non importa affatto. Il senso di libertà e di piacere che regala la guida con i capelli al vento è capace di farvi dimenticare tutto. A un certo punto giungo in un lungo viale alberato, sono in quarta e il millesei da 115cv gira tranquillo, scalo una marcia e accelero, nell'aria si diffonde subito la voce della Mini che inizia a schiarirsi sempre di più. Per i passanti vedere questa rombante e simpatica macchinetta arancione deve essere sicuramente divertente, ma forse lo è ancora di più osservare il suo sorridente e semicongelato conducente.

Alla guida appare come la Mini Cooper che già conosciamo, con uno sterzo cristallino, consistente il giusto e dall'apprezzabile feedback. L'accelerazione è forse appena meno incisiva rispetto alla versione standard, ma questo è probabilmente causato dall'aggravio di peso dovuto all'irrigidimento della scocca e dalle ruote molto belle ma forse troppo grandi per questa motorizzazione. Tuttavia, secondo più secondo meno, affrontare qualche curvone in pieno appoggio, con le gomme che mordono l'asfalto e il motore a pieni giri, è ancora particolarmente appagante. L'inserimento in curva è rapido, la tenuta tenace e lo sterzo consente di mantenere un soddisfacente flusso di informazioni tale che il pilota si rende conto in ogni istante di qual è l'aderenza realmente a disposizione. Solo nelle curve più strette la Cooper Cabrio sembra un minimo riluttante e fa stridere le gomme in segno di protesta. Ma questo è sicuramente influenzato anche dalle condizioni della prova, caratterizzata da una bassa temperatura sia dell'aria che dell'asfalto.

Certo, la Mini Cabrio non può essere considerata né una vettura particolarmete pratica né un giocattolo particolarmente economico, però sapete una cosa? E' tremendamente divertente, ha una linea sempre gradevole e simpatica e aggiunge al piacere di guida della Mini standard la bellissima sensazione della guida con i capelli al vento. Vale la pena comprarla? Certo, allo stesso prezzo ci si può portare a casa una nuovissima Mazda MX5, ma se state facendo tanti calcoli e tanti confronti con altre auto, probabilmente la Mini Cabrio non fa per voi. Questa è un'auto che si compra con il cuore, perciò mettete da parte la razionalità e ascoltate il vostro battito cardiaco.

Autore: Enrico Argiolas

Tag: Tuning , Mini


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