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pubblicato il 13 dicembre 2010

Caro carburante: la tregua è finita

I prezzi sono tornati alle stelle. I consumatori chiedono l'intervento dell'Antitrust

Caro carburante: la tregua è finita

La tregua è finita. Dopo un periodo di ribassi, il prezzo dei carburanti è tornato a salire. Tamoil ha aumentato per prima di 0,5 centesimi/litro diesel e benzina e adesso i prezzi dei carburanti sfiorano l'1.459 euro al litro (benzina) e 1,336 euro al litro (gasolio): il prezzo più alto dal 2008. I consumatori riuniti nella sigla Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), sono quindi tornati a chiedere attraverso un esposto l'intervento dell'Antitrust in merito ai prezzi dei carburanti.

Secondo l'Unione Petrolifera, i rincari sono giustificati dalle alterazioni nelle quotazioni internazionali del petrolio. "Il nostro timore - spiega invece Casper - è che tali aumenti dei prezzi non abbiano molto a che vedere con le dinamiche e le quotazioni internazionali che determinano i listini, ma siano il frutto di operazioni speculative, finalizzate ad ottenere ingiusti vantaggi economici sulle spalle dei cittadini che si metteranno in viaggio per la festività".

Del resto, non sarebbe la prima volta che in Italia si verificano rincari in occasione di esodi, ponti e festività. Come ricorda il Codacons, la scorsa Pasqua, ad esempio, (aprile 2010) il prezzo della verde passò in pochi giorni da 1,395 a 1,413 euro/litro, e il gasolio da 1,224 a 1,241 euro/litro, mentre a dicembre 2009 i listini subirono una impennata che proseguì fino all'Epifania, passando da 1,291 euro al litro di metà dicembre a 1,340 euro/litro del 7 gennaio 2010 (benzina), e da 1,138 euro/al litro a 1,185 per il gasolio.

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Tag: Attualità , carburanti


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