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pubblicato il 10 dicembre 2010

Riserveresti le ZTL alle auto elettriche?

Un italiano su due ha già detto sì

Riserveresti le ZTL alle auto elettriche?

L'auto elettrica convince così tanto gli automobilisti italiani che uno su due, se fosse sindaco, gli riserverebbe le Zone a Traffico Limitato trasformandole in Zone a Traffico Elettrico. Un desiderio che segue quello quasi di ogni patentato (80%) di possedere un'auto elettrica. Tuttavia l'acquisto è al momento complicato dal prezzo stellare e quindi, se allo stato attuale sono le aziende a candidarsi a diventare il primo target elettivo dell'auto elettrica, un italiano su cinque chiede allo Stato incentivi sull'acquisto del veicolo o la riduzione delle imposte.

SERVONO INCENTIVI
Questo perché dei 790 cittadini intervistati tra l'1 e il 3 dicembre da SWG per Federutility (metodo CAWI), che oggi ha presentato lo studio al Motor Show di Bologna, il 68% è convinto che la tutela dell'ambiente sia una delle priorità da affrontare e se la maggioranza (73%) è convinta che si debba migliorare il trasporto locale, una parte di questi (il 59%) ritiene che si debbano ridurre le tasse a chi ha un'auto ecologica, aumentarle a chi inquina ed obbligare all'utilizzo di mezzi non inquinanti per i centri storici delle città. La maggioranza chiede ai sindaci dei comuni di dotare le città di infrastrutture per la ricarica: il 43% dei cittadini intervistati vorrebbe un distributore ogni 5 Km mentre il 44% lo vorrebbe al massimo ogni 15 km.

C'E' POCA FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
Tuttavia c'è poca fiducia nelle istituzioni. Solo due italiani su tre (26%) ritengono che i sindaci attualmente in carica avrebbero il coraggio di prendere misure che potrebbero mettere in discussione il consenso politico del quale godono. Cosa che è avvenuta a Roma, dove il Sindaco Gianni Alemanno ha di recente presentato i piano di pedonalizzazione del centro storico. E a chi pensa che i costi infrastrutturali per la messa su strada delle auto elettriche siano ancora troppo alti, Pietro Menga, presidente Cei-Cives, risponde: "Basterebbe che il 10% dei km percorsi fosse elettrico, per abbattere di oltre un quarto gli obblighi europei in materia di inquinamento e di CO2. In tutto il mondo ci sono ormai incentivi e finanziamenti per sostenere la mobilità ecologica". Il finanziamento di iniziative per la mobilità elettrica lo conferma anche Riccardo Romano, di Renova, secondo il quale "i fondi europei ed i progetti comunitari per finanziare l'auto elettrica esistono e coprono fino al 75% dei costi, ma purtroppo solo in piccola parte vengono attivati dagli enti locali".

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