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pubblicato il 9 dicembre 2010

Luca Badoer saluta il Cavallino

Dopo 13 anni lascia l'uomo che dietro le quinte ha fatto vincere Schumacher

Luca Badoer saluta il Cavallino

Dopo l'ultima esibizione al Motor Show 2010, Luca Badoer ha smesso la tuta rossa che aveva indossato per la prima volta tredici anni addietro, quando Jean Todt lo volle come collaudatore in sostituzione di Nicola Larini. "L'unica cosa che mi mancherà veramente è di guidare la Formula 1. Non ho mai cercato la luce dei riflettori, mi piaceva il mio lavoro perché potevo guidare e portare al limite una vettura della massima serie, capire dove si poteva migliorarla e se le cose che stavo provando erano meglio o peggio. Insomma solo il lavoro puramente di pista, che già mi manca perché come sapete il ruolo di collaudatore sono due anni che ormai non esiste più" ha detto ai nostri colleghi di OmniCorse.it in occasione del commiato bolognese.

SCHUMI, L'AMICO DEL CUORE
Lontano dai riflettori il suo lavoro l'ha fatto bene Badoer, per tredici anni dietro le quinte a lavorare per fare vincere gli altri, e il suo prezioso contributo ha permesso alla Ferrari di vivere il periodo più vittorioso della sua storia: 8 titoli costruttori (metà dei sedici del Cavallino) e 6 titoli conduttori, cinque dei quali firmati Michael Schumacher, che probabilmente gli deve più di un grazie per l'impareggiabile sfilza di iridi. "L'unico con cui ho mantenuto un rapporto di vera amicizia è Michael Schumacher" ha rivelato Badoer al Motor Show. "Abbiamo lavorato molto assieme, avevamo le stesse idee sullo sviluppo e su come trainare la squadra. Ci siamo trovati molto d'accordo in pista e questo ci ha portati ad avere una amicizia fortissima anche fuori. È sicuramente uno dei miei migliori amici".

FRA MINARDI E FERRARI
Non si conquista il titolo di collaudatore della Scuderia per caso. Luca Badoer se l'è guadagnato comunque sul campo, ben figurando in Formula 3 e portandosi a casa il titolo internazionale di Formula 3000 al primo tentativo nel 1992, in una stagione che lo vide protagonista anche di un rovinoso incidente all'Eau Rouge di Spa. L'anno successivo approdò nel Circus con la Lola della Scuderia Italia (era il compagno di Michele Alboreto), per proseguire fino al 1999 con Forti Corse e Minardi. In quell'anno era già diventato collaudatore Ferrari e l'infortunio di Schumacher a Silverstone avrebbe potuto spalancargli finalmente il sogno di una vita: disputare un GP con la Ferrari. Todt gli preferì però Mika Salo e Badoer è costretto ad aspettare altri dieci anni, fino all'infortunio di Felipe Massa al GP di Ungheria. Sembra che sulla Rossa per il GP d'Europa del 2009 a Valencia debba salire l'amico del cuore e nel frattempo pensionato Schumacher, ma il tedesco dopo qualche giorno, a sorpresa, declina l'invito. Ufficialmente per i problemi al collo in seguito alla cadute collezionate nella Superbike tedesca, forse, chissà, per consentire all'amico di Montebelluna di portare finalmente in gara il suo lavoro quotidiano.

DUE GP IN ROSSO... MA NERI
Avviene il 23 agosto 2009 al GP d'Europa di Valencia. Ma non va troppo bene: Raikkonen sale sul podio, lui chiude penultimo davanti al solo Nakajima, mentre la domenica successiva a Spa è quattordicesimo e ultimo dei classificati. La Ferrari cerca di correre ai ripari assoldando in fretta e furia Giancarlo Fisichella dalla Force India, ma anche al romano non riesce di migliorare le prestazioni della F60. Luca Badoer è lontano dalle corse da anni, ma conosce la monoposto a memoria, Fisichella addirittura è reduce dalla prima vittoria della Force India al GP di Ungheria, ma la monoposto Rossa proprio non riesce a farla andare. E allora? Oggi Badoer rivela "...la macchina era una delle peggiori Ferrari di questa epoca: difficile da guidare e da capire, con troppa elettronica", ma aggiunge "è andata così ed io sono contento lo stesso e ringrazio la Ferrari per aver creduto in me". E a quanto pare a Maranello credono ancora in Badoer, perché presto potrebbe dedicarsi ad altre specialità in cui Ferrari è impegnata, magari le corse Gran Turismo.

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Tag: Motorsport , Ferrari , formula 1 , piloti


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