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pubblicato il 6 dicembre 2010

L'Emilia Romagna promuove l'auto elettrica

Firmato un accordo con Enel che coinvolge Bologna, Reggio Emilia e Rimini

L'Emilia Romagna promuove l'auto elettrica

Presto tutti si renderanno conto che c'è in atto una rivoluzione irreversibile nel campo delle motorizzazioni: quella elettrica. Ne sono convinti i vertici della Regione Emilia-Romagna, che - in occasione del Motor Show di Bologna (4-12 dicembre) - hanno firmato un accordo con Enel per lo sviluppo della mobilità elettrica. E' il primo patto di questo tipo in Italia, in quanto il pionieristico e-mobility Italy tra Enel e Daimler per la messa su strada in via sperimentale di 100 smart elettriche ha coinvolto "solo" le amministrazioni locali di tre città, ovvero Milano, Pisa e Roma. Stavolta invece l'impegno è Regionale e prevede nello specifico tre progetti pilota in altrettante città (Bologna, Reggio Emilia e Rimini) basati sullo sviluppo di un'infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici, pubblici e privati, per il trasporto di persone e merci.

E' IL PRIMO ACCORDO "REGIONALE" D'ITALIA
"Questo protocollo ha una dimensione regionale", ha sottolineato l'assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Alfredo Peri, spiegando che così si porta "tutto il sistema dell'Emilia-Romagna in una scommessa che comincerà a vedere i primi frutti operativi dall'anno prossimo. Coinvolgiamo le città, e quindi l'accordo si inserisce nell'organizzazione della mobilità urbana". L'Emilia-Romagna vuole quindi prepararsi ad avere una struttura a rete regionale che la renda protagonista nella rivoluzione della mobilità elettrica, "programmiamo quindi i prossimi dieci anni con il massimo dell'innovazione, tecnologica e organizzativa", ha detto Peri.

I COMUNI COINVOLTI
I Comuni in prima liena sono tre: Bologna, Reggio Emilia e Rimini. Ciascuno ha un sistema di mobilità complesso e articolato dierso dall'altro e quindi è un valido terreno di sperimentazione per la mobilità elettrica e la rete di ricarica. Bologna, ad esempio, sarà molto utile agli operatori per quanto riguarda gli spostamenti metropolitani; Reggio Emilia, che parte già avvantaggiata nella mobilità elettrica (in città e provincia è già attiva una vasta flotta di alcune centinaia di auto elettriche grazie al supporto di Til srl), può garantire una base di esperienza e una disponibilità di mezzi per nuove sperimentazioni e infine Rimini permetterà di avviare una sperimentazione di mobilità elettrica riferita al target turistico. Enel installerà complessivamente 60 colonnine di ricarica circa, suddivise fra i tre Comuni, e la rete di ricarica verrà definita con un lavoro congiunto di pianificazione che tenga conto delle esigenze degli utilizzatori, dei flussi di traffico cittadino, dei regolamenti in vigore per la mobilità, delle specificità dei trasporti pubblici e delle caratteristiche urbane della città coinvolte nel progetto. I tre progetti pilota verranno quindi sviluppati con un programma congiunto che prevede l'individuazione dei contenuti della sperimentazione, la redazione di un piano di mobilità elettrica per ogni città e la definizione dei relativi investimenti nelle infrastrutture di ricarica, un piano di implementazione che includa lo sviluppo reti, il piano di introduzione delle auto/flotte, la selezione dei clienti per la sperimentazione e il customer management; infine, l'impostazione del monitoraggio dei risultati, che permetterà poi di preparare il piano di estensione del programma complessivo.

UN ACCORDO APERTO AD ALTRI SERVIZI E PROPOSTE
La sperimentazione è aperta agli altri servizi sul territorio. Il protocollo infatti prevede una possibile integrazione con soluzioni tecnologiche per il riconoscimento e l'autenticazione con diversi metodi di pagamento e con sistemi di infomobilità e di gestione della sosta. I veicoli elettrici utilizzati per le sperimentazioni nelle tre città saranno alimentati almeno per il 50% con energia certificata RECS, un sistema di certificazione internazionale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili come acqua, sole, vento e calore della terra. Enel assisterà inoltre la Regione e i Comuni nei rapporti con le case automobilistiche più impegnate nei progetti di mobilità elettrica, con cui ha già sviluppato o si vorranno sviluppare accordi di cooperazione e progetti pilota. Secondo quanto previsto dal protocollo, la Regione e i Comuni coinvolti s'impegnano a studiare ed eventualmente sviluppare e integrare all'interno del programma altre iniziative di mobilità elettrica, anche attraverso collaborazioni e intese con aziende, enti, associazioni di categoria, Università e centri di ricerca. Punto qualificante del protocollo è inoltre l'individuazione e la proposta di misure che incentivino e semplifichino l'uso della mobilità elettrica, anche presso gli organi nazionali competenti: il ministero dell'Ambiente, il ministero dello Sviluppo Economico e l'Autorità per l'energia elettrica e il gas.

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Tag: Attualità , auto elettrica


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