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Mercato

pubblicato il 1 dicembre 2010

Il mercato auto chiuderà il 2010 in calo del 9,4%

Colpa dell'assenza degli incentivi quest'anno e della crisi economica

Il mercato auto chiuderà il 2010 in calo del 9,4%

Il 2010 si chiuderà con 1.955.000 auto immatricolate in Italia. Un numero che, tradotto in percentuale, significa un calo del 9,4% rispetto al 2009. Un risultato negativo che, secondo il Centro Studi Promotor GL events (autore della stima), è dovuto al fatto che il settore ha affrontato, senza incentivi a partire dall'aprile di quest'anno, la grave crisi dell'economia e delle vendite di auto. "Il risultato atteso per il 2010 avrebbe potuto essere anche peggiore", ha precisato Gian Primo Quagliano, Presidente del Centro Studi Promotor GL events, che ieri ha esaminato la situazione e le prospettive del mercato italiano dell'auto alla vigilia delle giornate stampa del 35esimo Motor Show di Bologna. E per la ripresa bisognerà aspettare due o tre anni.

SENZA INCENTIVI NEL 2009 IL CALO SAREBBE STATO DEL 14%
Il peso degli incentivi 2009 sui risultati dell'immatricolato 2010 è stato particolarmente sottolineato da Quagliano. Se il 2010 infatti non avesse beneficiato del fatto che nel primo trimestre si potevano immatricolare anche auto ordinate con gli incentivi nel 2009, le vendite nell'anno che sta per concludersi si collocherebbero a quota 1.840.000, con un calo del 14,7% rispetto al 2009 e del 21,5% rispetto alla media del periodo 1997-2007 (2.345.000 vetture all'anno). In effetti senza incentivi il mercato automobilistico italiano da aprile sta procedendo, come dice il Presidente del Centro Studi Promotor GL events, con volumi compatibili con una consistenza annua di 1.840.000 immatricolazioni e a tale velocità procederà fino a marzo. A partire dalla primavera si potrebbe avere tuttavia una moderata ripresa che potrebbe portare le vendite dell'intero 2011 a quota 1.960.000. Motori di questa ripresa dovrebbero essere la spinta sul mercato della domanda di sostituzione dei primi contingenti delle moltissime auto immatricolate nell'anno record 2007 (2.493.106 vendite) e, inoltre, le novità immesse sul mercato, la ripresa già in atto dell'auto aziendale e una politica molto aggressiva delle case auto determinata dalla volontà di difendere le loro posizioni in un mercato ancora difficile e molto competitivo. Gli elementi positivi citati non potranno tuttavia produrre pienamente i loro effetti per l'insufficiente sviluppo del prodotto interno lordo che ci si attende. Proprio per questo motivo le vendite nel 2011 non dovrebbero superare la cifra già indicata di 1.960.000.

SENZA INCENTIVI, IL MERCATO TORNERA' A CRESCERE TRA DUE O TRE ANNI
Quagliano ha anche avanzato previsioni sui tempi necessari perchè il mercato torni ad attestarsi sui livelli medi del periodo precedente la crisi, cioè intorno a 2.345.000 immatricolazioni all'anno. Secondo la simulazione del Centro Studi Promotor GL events, in mancanza di nuovi incentivi e di una significativa accelerazione dello sviluppo economico l'obiettivo di colmare il vuoto nelle immatricolazioni aperto dalla crisi potrebbe essere raggiunto nel 2014 e ciò anche perchè, con il passare degli anni, si farà sempre più forte la pressione sul mercato della domanda di sostituzione delle vetture immatricolate nell'ultimo quinquennio del periodo d'oro 1997-2007, in cui le auto acquistate furono ben 11.589.747. Secondo l'esercizio previsionale elaborato dal Centro Studi Promotor GL events il recupero del mercato dell'auto porterà le immatricolazioni a quota 1.960.000 nel 2011, mentre nel 2012 si salirà ai 2.100.000, per toccare 2.200.000 nel 2013 e 2.350.000 nel 2014.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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