dalla Home

Test

pubblicato il 1 dicembre 2010

Chevrolet Orlando, 7 posti convenienti

Completa e curata su strada si comporta da berlina

Chevrolet Orlando, 7 posti convenienti
Galleria fotografica - Chevrolet OrlandoGalleria fotografica - Chevrolet Orlando
  • Chevrolet Orlando - anteprima 1
  • Chevrolet Orlando - anteprima 2
  • Chevrolet Orlando - anteprima 3
  • Chevrolet Orlando - anteprima 4
  • Chevrolet Orlando - anteprima 5
  • Chevrolet Orlando - anteprima 6

Orlando, in Florida, è una delle mete turistiche più gettonate fra le famiglie americane. Chevrolet Europa ha scelto il nome della località famosa per Disney World, e per essere la città degli USA con più hotel dopo Las Vegas, per sintetizzare le doti da viaggiatrice della sua nuova multispazio, che incrocia le capacità di un SUV compatto per la foggia del corpo vettura e la posizione di guida rialzata, una monovolume perché offre ben 7 posti di serie e anche una station wagon, perché la capacità di carico proprio non le manca. Il mix è un cocktail ottimamente riuscito, come abbiamo potuto apprezzare nel nostro primo contatto con la Chevrolet Orlando LTZ 2.0 Diesel 163 CV, e l'ombrellino è un listino appetibile - i prezzi partono da 19.600 euro - e soprattutto "onesto" in cui ad una cifra corrisponde quello che si compra.

GIOCA SU DUE CAMPI
Il design della Orlando si inserisce nel nuovo corso stilistico avviato con Spark e Cruze, con linee ispirate dall'identità "americana" del marchio del Cravattino, anche se le Chevrolet destinate all'Europa sono assemblate negli stabilimenti GM in Corea del Sud e l'Orlando in America non verrà commercializzata. Per quanto importante, il disegno dell'anteriore è sobrio, mentre nella vista laterale la si distingue per le "murate" alte (misura al tetto 1,63 m). Il posteriore è il lato più personale, alto e squadrato per accogliere più che dignitosamente i due passeggeri della terza fila. Il particolare design, con il primo volume, quello del cofano motore, ben distinto dal resto, le permette di essere una concorrente anche per i crossover di stampo più fuoristradistico alla Nissan Qashqai, anche se i concorrenti più accreditati, ci ha fatto sapere Chevrolet, sono considerate le monovolume Renault Scénic, Citroen C4 Picasso e la futura Kia Carens.

FRONZOLI ZERO, PRATICITA' TANTA
La nuova Chevrolet Orlando sorprende per ergonomia e cura degli interni anche senza sfoggiare materiali pregiati: la maggior parte delle superfici, è vero, è realizzata in plastica, ma tutti i comandi sono ben posizionati, il disegno "a onda" della plancia è piacevole ed intuitivo e non mancano le comodità come come lo specchietto aggiuntivo per controllare i bambini, il vano impermeabile nel baule per ombrelli ed altri oggetti sporchi o bagnati, il bracciolo per il conducente, lo scomparto portaocchiali. Tanti sono poi i vani portaoggetti. Sorprende quello celato dietro il pannello del sistema auto/navigatore GPS, che si solleva premendo un tasto ed è dotato di presa USB, così lettori MP3 e relativi cavetti non rimangono vaganti. Al posto di guida si fa poi apprezzare la posizione di guida alta, con la distanza fra pedali, seduta, sterzo e leva cambio (rialzata) ben adattabile a tutte le taglie. I due livelli di allestimento, LT ed LTZ, sono entrambe disponibili solo con la motorizzazione 1.8 benzina, mentre l'LT è riservato al Diesel 130 CV e la motorizzazione top 2.0 Diesel 163 CV della nostra prova è disponibile solo in allestimento LTZ. La differenza fra i due è comunque minima: in più ci sono il navigatore integrato, gli inserti cromati fuori e in nero lucido all'interno, illuminazione interna in una piacevole luce blu, cruise control, fari ad accensione/spegnimento automatico, retrovisori elettrici e la rete fermabagagli.

SI GUIDA DA BERLINA
Delle tre motorizzazioni disponibili la 2.0 Diesel 163 CV è quella che il mercato nostrano apprezzerà sicuramente di più, visto che nei 2.500 euro in più rispetto alla 130 CV di pari cilindrata si porta a casa anche l'allestimento superiore LTZ. Si tratta di una motorizzazione che calza a pennello alla Orlando, perché i 360 Nm di coppia massima consentono anche alla multispazio del Cravattino, che una gazzella non è, di muoversi con sufficiente agilità nella marcia "stop and go" in città, mentre i 163 CV insieme ai rapporti lunghi del cambio manuale a 6 rapporti (in optional c'è anche un automatico sempre a 6 rapporti, costa 1.200 euro in più) assicurano una bella riserva di ripresa e allungo nella marcia autostradale. Inoltre si viaggia in relax perché sia il motore che il sottoscocca sono ottimamente insonorizzati ed anche le asperità cittadine vengono assorbite molto bene dalle sopensioni McPherson all'anteriore e a ponte torcente al posteriore. La caratteristica più apprezzabile nella guida dell'Orlando è che il rollio accentuato tipico dei monovolume è praticamente assente e anche forzando sullo stretto si scompone molto poco. Il merito va all'adozione del telaio della Cruze, quindi il comportamento è tendenzialmenet più da berlina che da minivan. Va comunque detto che l'esemplare a nostra disposizione era dotato di cerchi da 18" con pneumatici 235/45 Bridgestone Potenza, uno dei pochissimi optional, peraltro abbordabile perché costano 300 euro. L'unico appunto si può rivolgere allo sterzo, che è preciso, ma è leggero: una caratteristica che lo rende piacevole in città, ma un po' troppo sensibile alle alte velocità.

ORLANDO FULL OPTIONAL
In generale si può dire che la nuova Chevrolet Orlando è un'auto concreta, "no frills" come dicono gli anglosassoni, ma che offre di serie tutto quello che serve. Fra le dotazioni più importanti di serie su tutta la gamma possiamo citare 6 airbag, antifurto, ESP, climatizzatore, cerchi in lega, fendinebbia, sensori di parcheggio, Radio-CD-MP3 con 6 altoparlanti e soprattutto i 7 posti, che sulla Orlando sono veri e non strapuntini di fortuna per i bambini, perché ci possono viaggiare comodamente adulti anche oltre il metro e ottanta e vi si accede senza troppe difficoltà ribaltando i sedili della fila di mezzo, il cui meccanismo va un attimo assimilato prima di usarlo con facilità. Purtroppo la cappelliera flessibile va lasciata a casa se si vogliono utilizzare tutti i posti, oppure va sistemata alla bell'e meglio sul pavimento.

DA 19.600 EURO
La Chevrolet Orlando arriverà a febbraio del prossimo anno e sarà la prima vettura che Chevrolet lancerà nell'anno del centenario. Alla multispazio seguiranno infatti la nuova Captiva, la nuova Aveo, la Cruze 5 porte per chiudere l'anno con Camaro e Volt. Di sicuro ha i numeri per convincere, in virtù di una dotazione praticamente full optional e di un listino competitivo al quale alla fine del 2011 si aggiungerà una versione bifuel berlina/GPL con impianto dell'italiana BRC abbinato alla motorizzazione 1.8 benzina 141 CV. La versione Orlando LTZ Diesel 163 CV con cambio manuale da noi provata costa 25.150 euro.

Scheda Versione

Chevrolet Orlando
Nome
Orlando
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Chevrolet


Listino Chevrolet Orlando

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.8 LT anteriore benzina 141 1.8 7 € 21.097

LISTINO

1.8 GPL LT anteriore GPL 138 1.8 7 € 23.507

LISTINO

2.0D 130cv LT anteriore diesel 130 2.0 7 € 23.688

LISTINO

1.8 LTZ anteriore benzina 141 1.8 7 € 23.890

LISTINO

2.0D 163cv LTZ anteriore diesel 163 2.0 7 € 26.259

LISTINO

2.0D 163cv Auto LTZ anteriore diesel 163 2.0 7 € 27.469

LISTINO

 

Top