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pubblicato il 1 dicembre 2010

Attraversare è più rischioso di una roulette russa

In Europa 1 attraversamento pedonale su 5 è pericoloso

Attraversare è più rischioso di una roulette russa

Se l'idea di giocare alla roulette russa fa paura, quella di attraversare una strada in Europa dovrebbe farne ancora di più. Se infatti nel gioco d'azzardo la possibilità di morire è una su sei (il tamburo della rivoltella si carica con un solo proiettile, ma può ospitarne al massimo sei), nell'attraversamento pedonale potrebbe essere circa una su cinque. Lo si evince dallo studio ACI-Eurotest che quest'anno ha bocciato 50 attraversamenti pedonali su 270 esaminati. Troppi, perché l'anno scorso ne erano stati bocciati in media uno su sei e l'anno precedente uno su otto. Questo non significa quindi che attraversare in una città europea è sinonimo di "morte", ma il paragone serve per riflettere sulla drammaticità dei dati. Secondo il presidente dell'ACI e vice presidente della FIA, Enrico Gelpi, "serve una strutturata politica comunitaria per la sicurezza dei pedoni: in Europa si contano ogni anno più di 8mila vittime, soprattutto in ambito urbano". E questo dato vale anche per l'Italia. Sebbene proprio il nostro Paese abbia ridotto il gap che la divide dal resto d'Europa in fatto di qualità degli attraversamenti pedonali, la situazione è ancora grave riguardo all'incidentalità. Nel 2009 il numero dei pedoni deceduti (667) è aumentato del 3%, malgrado la diminuzione complessiva degli incidenti (-1,6%) e dei morti (-10,3%).

ATTRAVERSARE UNA STRADA E' COME GIOCARE ALLA ROULETTE RUSSA
Potrà sembrare esagerato paragonare l'attraversamento di una strada ad un gioco d'azzardo come la roulette russa, ma proprio perché quel gioco ha un alto potenzialmente letale ci sentiamo di farlo. In Europa è ormai assodato che un attraversamento pedonale su cinque è a rischio e in questo contesto i più svantaggiati sono i disabili. Soltanto 26 attraversamenti hanno superato il test dell'accessibilità per gli ipovedenti (quasi un attraversamento su 10). Per contro ben 8 attraversamenti su 10 non hanno superato il test (136 attraversamenti sono risultati "insufficienti" e 82 "scarsi"). Da evidenziare, inoltre, che per 4 città nessuno degli attraversamenti ha superato il test per gli ipovedenti: Firenze (con il maggior numero di attraversamenti scarsi, 10), Belgrado, Lubiana, Lisbona, e Lugano. Questo perché mancano percorsi tattili, perché la presenza di veicoli parcheggiati (legalmente o abusivamente) proprio davanti agli attraversamenti costringe le persone con disabilità a comportamenti assolutamente poco sicuri (attraversamento illegale al di fuori delle aree consentite) e perché gli impianti semaforici sono troppo spesso senza dispositivi acustici e/o tattili.

L'ITALIA HA MIGLIORATO GLI ATTRAVERSAMENTI, MA NON BASTA
L'Italia ha ridotto il gap infrastrutturale che la divide dal resto d'Europa, ma i risultati dei test degli attraversamenti pedonali fanno riflettere sulla gravità della situazione in tema di sicurezza dei pedoni. In effetti, a fronte di una tendenza migliorativa della incidentalità nel nostro Paese (2009 rispetto al 2008: -1,1% del numero di feriti , -10,3% del numero di decessi) i dati di incidente riferiti al coinvolgimento di pedoni sono in netta controtendenza, avendo evidenziato un aumento del numero di morti del 2,9% rispetto al totale dei decessi del 2008. I risultati dei test degli attraversamenti pedonali nelle città italiane vanno perciò analizzati attentamente, specie se si pensa alla ricorrenza delle più importanti carenze rilevate dagli ispettori ACI. Lo scorso anno il peggiore dei 310 attraversamenti testati era a Milano e Napoli risultava l'unica città bocciata in tutte le strisce pedonali prese in esame. Quest'anno sono state analizzate le città di Firenze e Torino e dei 30 attraversamenti testati, 2 su 3 sono risultati "buoni", 4 "insufficienti" (1 a Torino e 3 a Firenze) e 6 "accettabili". Non è stata raggiunta l'eccellenza per problemi di accessibilità (gradini e mancanza di rampe per i disabili), oltre che per la presenza di veicoli in sosta in prossimità delle strisce, ma tra i punti di forza ci sono l'ottima visibilità notturna e il buono stato di conservazione della segnaletica orizzontale. Inoltre, proprio a Firenze (in piazza Beccaria) si trova il miglior attraversamento italiano, al 22esimo posto nella graduatoria europea, e - sempre nel capoluogo toscano - 8 attraversamenti sui 15 testati sono stati giudicati "buoni", 4 hanno raggiunto la "sufficienza" e solo 3 sono risultati "insufficienti". Anche Torino ha superato l'esame, raggiungendo il terzo posto complessivo nel confronto con le altre città europee: 12 attraversamenti sono risultati "buoni", 2 "accettabili" ed 1 solo "insufficiente".

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


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