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pubblicato il 25 novembre 2010

La revisione auto fatta in Sicilia non vale nel resto d'Italia

Automobilisti a rischio multa per un contenzioso tra Stato e Regione

La revisione auto fatta in Sicilia non vale nel resto d'Italia

Chi viaggia per l'Italia con un'auto che è stata rivesionata in Sicilia rischia una multa fino a 900 euro, il sequestro della carta di circolazione e della vettura e che gli venga anche contestato il reato di falsificazione in atto pubblico. Non è uno scherzo, ma la paradossale situazione che si è creata perché da due anni Stato e Regione non riescono a mettersi d'accordo su chi, fra i due, deve incassare la tassa di revisione.

Trattandosi di una tassa stabilita con legge nazionale i soldi, secondo lo Stato, devono andare al Ministero dei Trasporti. La Regione Sicilia, invece, crede di avere il diritto di incassare la tassa, perchè nell'isola gli uffici della motorizzazione civile sono a carico della Regione stessa. Sta di fatto che per via di questa diversa interpretazione della tassa sulla revisione auto nel centro elaborazione dati della motorizzazione, ovvero nell'apposito database consultabile dalle forze dell'ordine, non viene registrata la revisione dei mezzi effettuati in Sicilia.

E mentre il contenzioso va avanti da due anni, gli automobilisti pagano, in tutti i sensi. Dice un automobilista agrigentino, Diego Avanzato, al Tgr della Rai: "I vigili urbani mentre ero a Roma per lavoro non hanno potuto riscontrare nel centro elaborazione dati della motorizzazione civile la revisione che avevo effettuato in Sicilia e mi hanno sequestrato carta circolazione e auto che si trova ancora nel garage dell'albergo". Ma non basta "i vigili - ha detto "il siciliano" - mi hanno anche contestato la falsificazione in atto pubblico".

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Tag: Attualità , bollo auto , codice della strada


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