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Tuning

pubblicato il 28 febbraio 2006

Koenigsegg CCX

Koenigsegg CCX
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Domare una supercar può essere una brutta gatta da pelare anche per i piloti più abili e in condizioni di guida perfette, con asfalto asciutto e una temperatura mite... quindi possiamo ragionevolmente affermare che un paese freddo come la Svezia non costituisce il luogo ideale per partorire una sportiva estrema. Ma sarebbe comunque possibile sviluppare un'auto ad altissime prestazioni con un clima del genere? Christian von Koenigsegg, svedese doc appassionato di auto ha dimostrato di si.

Signore e signori, ecco a voi la nuovissima Koenigsegg CCX, in una parola sola: bestiale. Agli appassionati di questo genere di auto pazzescamente veloci non sfuggirà un dettaglio: la linea ha un che di già visto. Verissimo, infatti non si tratta di un'auto completamente nuova ma di una versione modificata delle gia esistenti (ed apprezzatissime) CCS e CCR, rivista e corretta per rispettare le normative USA. La carrozzeria, interamente in fibra di carbonio e kevlar, è stata progettata (mediante le più recenti e sofisticate tecniche CAD) in modo da rispettare i locali standard in materia di urti. Ne è scaturito un corpo vettura più lungo di 88 mm, ma dall'aspetto sempre fantastico. Ma non è l'unica novità: vi sono infatti nuovi dettagli negli interni, tra cui dei nuovi sedili sviluppati dal collaudatore Loris Bicocchi (che tra l'altro ha lavorato anche al progetto Zonda) in collaborazione con la Sparco e ben 50 mm in più a disposizione del capo dei guidatori più alti.

Per quanto riguarda la meccanica, il discorso è destinato ad allungarsi in quanto le novità sono numerose e molto molto succose. Prima di tutto, la ricerca della leggerezza e della riduzione delle masse non sospese ha portato la Koenigsegg a dotare la CCX di nuovi ed enormi freni ceramici (- 2 kg per ruota) e di, cosa molto interessante, cerchi in fibra di carbonio (- 3 kg per ruota). Inoltre CCX porta al debutto il nuovo basamento in alluminio, realizzato dalla stessa Koenigsegg (il precedente basamento era Ford).
Un aspetto sorprendente della rivisitazione del motore è che ora è possibile utilizzare la benzina con soli 91 ottani (!). Quest'ultima caratteristica è stata resa possibile da un particolarmente efficace sistema di raffreddamento dei pistoni in grado di ridurre di oltre l'80% la temperatura rispetto al motore normale Ovviamente vi è un nuovo sistema elettronico di gestione, una nuova linea di scarico (con catalizzatori in posizione più vicina al motore), nuovi alberi a camme e nuovi iniettori. Inoltre, un nuovo condotto di aspirazione assicura un miglioramento dell'effetto RAM e, cosa che farà sicuramente piacere agli ambientalisti, la normativa antinquinamento californiana viene rispettata senza alcun problema.

Come detto all'inizio, la CCX non è un modello totalmente nuovo perciò mantiene le caratteristiche meccaniche delle versioni già esistenti, in particolare quelle della selvaggia CCR. Il motore è quindi sempre un otto cilindri, quattromilaesette di cilindrata, con un doppio compressore volumetrico e 806 cavalli a 6900 giri. La coppia? 920 nm a 5700 giri! Il fatto che i pneumatici posteriori siano dei colossali 335/30 da 20" e che il differenziale sia di tipo a scorrimento limitato dovrebbe tranquillizzarvi... ma probabilmente il motore è in grado di sferrare un attacco troppo grande per l'aderenza disponibile, ma questo infondo fa parte del gioco.
Le prestazioni, come è facile immaginare, sono quasi da Formula 1: il classico 0-100 viene coperto in 3"2 mentre la velocità massima è di 395 km/h. La CCX inoltre riesce ad arrestarsi da 100 km/h in soli 31 metri e sviluppa un'accelerazione laterale pari a 1.3 G. Il consumo? La Koenigsegg dichiara Una media di quasi 6 km/l!

La CCX ha un aspetto cattivissimo, prestazioni mostruose abbinate a un peso di circa 1200 kg e probabilmente è in grado di accogliere anche il fratellino di Gulliver. Non è semplicemente adorabile?

Autore: Enrico Argiolas

Tag: Tuning , Koenigsegg


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