dalla Home

Mercato

pubblicato il 23 novembre 2010

Mahindra prende il 70% di SsangYong

Stabiliti i termini del passaggio per un totale di 341,8 milioni di euro

Mahindra prende il 70% di SsangYong

Mahindra&Mahindra acquisirà il 70% di SsangYong Motor Co. pagandola 427,1 miliardi di won (pari a 378 milioni di dollari e 279,3 milioni di euro circa al cambio attuale) attraverso l'acquisto di nuove azioni emesse dalla stessa casa coreana. Il passaggio, che dovrebbe essere finalizzato entro marzo 2011 previo vaglio dei creditori di Ssangyong, prevede anche l'acquisto da parte degli indiani di nuove obbligazioni per 95,4 miliardi di won (pari 84,6 milioni di dollari o 62,4 milioni di euro) emesse dal costruttore di Pyeongtaek. In totale Mahindra tirerà fuori dalla borsa 522,5 miliardi di won (pari 463,6 milioni di dollari o 341,8 milioni di euro) che le assicurerebbero il controllo di SsangYong garantendone contemporaneamente il rifinanziamento con iniezioni di denaro fresco, indispensabile per azzerare i debiti e assicurare gli investimenti per i modelli futuri.

Con questa operazione, anticipata nello scorso agosto prima da una manifestazione di preferenza e poi da una lettera di intenti, i coreani uscirebbero dal regime di amministrazione controllata nella quale versano dal 2009 e viene ridotta la quota attuale di SAIC (entrata nel 2004 nel capitale) dal 49% a una presenza minoritaria, fattore che la esautora di fatto dal controllo, ma assicura comunque a SsangYong e alla stessa casa madre indiana una porta aperta sul mercato cinese. Mahindra, che è il più grande costruttore di SUV in India, ha poi piani di sviluppo alquanto ambiziosi per gli USA dove ha già ottenuto l'approvazione dell'EPA per la commercializzazione del proprio pick-up. Sono pronti 2 miliardi di dollari per sviluppare nuovi prodotti e impiantare nuovi stabilimenti e il nuovo SsangYong C200 potrebbe già essere un buon grimaldello per cominciare a risalire i mercati nei quali la casa coreana è già presente e scardinarne di nuovi. Non sarà comunque facile, anche perché la gamma SsangYong è piuttosto ampia (ci sono anche berline, pick-up, mezzi commerciali e bus) e anche anziana. Da verificare è dunque tutto il portafoglio prodotto e anche l'assetto distributivo nei vari paesi che potrebbe mutare in modo sostanziale, anche se in modo graduale e non traumatico.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Mahindra , auto indiane


Top