dalla Home

Accessori

pubblicato il 22 novembre 2010

DuPont, una nuova nanofibra per le batterie

Separatori in un nuovo polimero aumenteranno la potenza e la durata

DuPont, una nuova nanofibra per le batterie

Anche la DuPont, gigante mondiale della chimica, sta lavorando alla batterie per le auto elettriche e ibride, in particolare ai separatori costituiti da nano fibre e base polimerica che consentiranno presto di migliorare la potenza degli accumulatori agli ioni di litio del 30% e la loro vita del 20%. Lo ha dichiarato Ellen Kullman, presidente e amministratore delegato della società che ha sede a Wilmington, nel Delaware, in occasione di un discorso tenuto al Detroit Economic Club. La Kellman ha parlato di quelle che sono nella visione della DuPont le quattro mega tendenze globali: incrementare la produzione di cibo, diminuire la dipendenza dai combustibili fossili, proteggere la vita e l'ambiente e fornire soluzioni su base scientifica per soluzioni che riguardino tutto il globo.

L'INVESTIMENTO
Su queste tendenze gli investimenti di Wilmington assorbono tre quarti degli 1,5 miliardi di dollari (1,1 mld di euro) dedicati alla ricerca il 6% dei 26,1 mld (19 mld di euro) di fatturato registrato nel 2009, ovvero quasi tutto il margine operativo. La Kellman ha naturalmente sviluppato maggiormente il secondo capitolo affermando che l'era dei combustibili fossili non è finita, ma di certo la richiesta cresce più della possibilità e si fa strada sempre di più la necessità di sfruttare ogni goccia di petrolio nel modo più efficiente possibile e di differenziare le fonti di energia. La parola d'ordine è conservazione, una cosa che ripagherà nel lungo termine, ma che bisogna iniziare a fare da subito ovunque.

L'INDUSTRIA DEL FOTOVOLTAICO
Non è solo amore per l'ambiente, ma business e risparmio. Il campo delle rinnovabili - produzione e stoccaggio - sarà infatti quello a crescita più elevata nel settore dell'energia per i prossimi 20 anni. L'industria del fotovoltaico crescerà dai 60 miliardi di dollari del 2010 ai 75 del 2012 e le installazioni annue saranno di 16 gigawatt all'anno, più del 500% di tre anni fa. In questo campo DuPont produce 10 sostanze delle quali sono fatti i pannelli. L'industria dell'eolico toccherà gli 83 miliardi tra il 2017 e il 2020 coprendo il 12% dell'elettricità mondiale. Qui saranno il Nomex e il Kevlar - brevetti della DuPont come il neoprene, il Teflon e il Lycra, per citarne solo alcuni - a farla da padrone. Anche i biocombustibili sono in crescita del 10% ogni anno e il loro mercato supera già i 50 miliardi di euro. Anche qui l'azienda americana possiede tecnologie all'avanguardia per l'estrazione dell'etanolo da cellulosa e del bio butanolo.

AUTOMOBILI PIU' LEGGERE
Entrando maggiormente nello specifico del futuro dell'automobile, la Kellman ha infine parlato dell'elettrificazione e dell'Energain, una nuova nanofibra a base polimerica utilizzata per i separatori interni tra le varie celle che migliora la potenza delle batterie dal 15% al 30% e la loro durata del 20% poiché offre una maggiore stabilità termica. Ci sono 10 fornitori del settore che hanno già scelto questa fibra, 5 di prima fascia, 25 società che producono batterie anche per altri utilizzi. DuPont fa anche prodotti per migliorare la leggerezza delle automobili come lo Zytel, un nylon rinforzato che può sostituire il metallo per alcune parti del motore consentendo risparmi anche di 11 kg per unità. Se venisse applicato i 72 milioni di motori che saranno prodotti nel 2011, si potrebbero eliminare 545 milioni di litri benzina, pari 3 milioni di barili di petrolio.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Accessori , auto elettrica


Top