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Prototipi e Concept

pubblicato il 22 novembre 2010

Honda, ibrido plug-in in arrivo nel 2012

Presentata a Los Angeles la piattaforma benzina-elettrico per auto medie e grandi

Honda, ibrido plug-in in arrivo nel 2012

La Honda ha presentato al Salone di Los Angeles (19-28 novembre) un dimostratore della piattaforma per l'ibrido plug-in studiata per veicoli di medie e grandi dimensioni attesa al debutto nel 2012 e già annunciata il luglio scorso all'interno della strategia della casa giapponese per i prossimi anni in tema di tutela dell'ambiente.

L'ibrido plug-in allo studio è composto da un motore a benzina disposto trasversalmente 2 litri con distribuzione i-VTEC che funziona a ciclo Atkinson - ovvero con un rapporto di espansione maggiore di quello di compressione, come sugli ibridi di Toyota - due motori elettrici allineati per una potenza totale di 120 kW e una batteria agli ioni di litio disposta nella parte posteriore della vettura. La ricarica avviene in 2-2,5 ore con corrente a 120 Volt e in 1-1,5 ore con 240 Volt e la capacità di 6 kWh assicura 16-24 km (nel ciclo cittadino) di autonomia in modalità elettrica con la possibilità di raggiungere i 100 km/h. L'elettronica di controllo è posizionata sopra il modulo elettrico, a fianco del motore a scoppio, mentre il cambio di velocità è del tipo CVT a controllo elettronico. Non è però ancora chiaro quale sia la tipologia di interazione meccanica esistente tra tutte queste componenti.

Il sistema ibrido plug-in di Honda, oltre alla modalità elettrica, ne offre altre intermedie. A velocità costante media, il motore a scoppio è aiutato marginalmente da quello elettrico, a velocità più elevate invece fa da solo disimpegnando la parte elettrica. Naturalmente in rilascio, e ancor più in frenata, il sistema provvede a recuperare l'energia. Questa piattaforma ibrida, che sarà la seconda di Honda dopo quella IMA dedicata alle vetture piccole e compatte, la vedremo per la prima volta alla fine del 2012 e, con ogni probabilità, sarà la nuova CR-V la prima vettura ad esserne dotata visto che l'attuale generazione è stata presentata nel 2006. A essere interessata sarà anche l'omologa Acura RDX, modello venduto solo negli USA. Probabile inoltre che l'introduzione sul mercato sarà preceduta da un periodo sperimentale all'interno dell'Advanced Technology Demonstration Program che Honda sta portando avanti con la Stanford University, il Comune di Torrance, in California e Google e che riguarderà anche la Fit EV. La prima, attraverso la propria struttura di ricerca denominata CARS (Center for Automotive Research at Stanford), si occuperà dei comportamenti e dei sistemi di trasporto mentre la Città di Torrance - che, per inciso, ospita il quartier generale di Honda in Nordamerica, ma anche quello di Toyota... - penserà alla rete di ricarica. Google infine si occuperà, attraverso la GoogleRechargeIT, di valutare i benefici in termini di costo e di ambiente dei veicoli elettrici direttamente in casa, inserendoli nella flotta di car sharing a disposizione dei dipendenti dell'azienda di Mountain View. Per la nuova ibrida plug-in e per la Fit EV infine saranno messi alla prova i sistemi di gestione e produzione dell'energia elettrica già messi in campo per la FCX Clarity ovvero la produzione dell'energia elettrica attraverso la cogenerazione e i pannelli. E visti gli attori in gioco, sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di questa collaborazione.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Honda


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