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Curiosità

pubblicato il 21 novembre 2010

Buon compleanno Jacques-Henri Laffite

Il guascone da corsa oggi compie 68 anni

Buon compleanno Jacques-Henri Laffite

Auguri a Jacques-Henri Laffite che oggi compie 68 anni e a cui dedichiamo un breve excursus di carriera.

UN INGRESSO DALLA PORTA DI SERVIZIO
"Jacquot" entra nel mondo delle corse dalla porta di servizio e percorre la classica gavetta iniziando come meccanico di Jean Pierre Jabouille del quale diverrà amico. Inizia la sua attività sportiva nel 1969 con il Volante Shell (vetture Turismo) e, nel 1970 e '71, gareggia con successo in Formula France. L'anno successivo passa alla Formula Renault vincendone il relativo Campionato cosa che gli facilita nel 1973 il passaggio al Campionato di Formula 3 che si aggiudica al volante di una Martini Mk12; l'anno dopo è in Formula 2 con una Martini-BMW: è un nuovo trionfo, suggellato da 7 vittorie e, ovviamente, dalla conquista del Campionato stesso. Questo gli vale una chiamata da Frank Williams che gli fa provare una F1. Il manager inglese all'epoca non navigava certo nell'oro (chi non ricorda il suo periodo italiano?), ma Lafitte si imbarca con entusiasmo nell'avventura della massima formula. Inizia così una carriera non sempre al top, anche a causa delle prestazioni non sempre esaltanti delle auto a sua disposizione, ma alla fin fine comunque positiva. I primi Gran Premi, siamo nel 1974, vengono disputati al volante prima di una Token e poi di una Iso, messegli a disposizione sempre da Williams ma il primo Campionato completo lo disputerà solamente l'anno successivo, arrivando secondo al Gran Premio di Germania, corso sul vecchio circuito del Nurburgring il che la dice lunga sulle qualità ed il coraggio del pilota.

LA PRIMA VITTORIA IN FORMULA UNO
Sempre nel 1975 viene ingaggiato dall'Alfa Romeo per competere con una "33" nella categoria Sport e, in coppia a con Merzario, vince la 1.000 km di Digione, di Monza ed al Nurburgring. Il 1976 diviene un anno in blu: la Francia chiama ed ecco il passaggio alla Scuderia Ligier-Matra con la cui monoposto sale tre volte sul podio arrivando secondo nel GP d'Austria e conquistando una prestigiosa pole position a Monza; a fine Campionato sarà settimo. L'anno successivo ottiene in Svezia, ad Anderstorp, la sua prima vittoria in F1. La stagione 1979 inizia sotto i migliori auspici: due vittorie nei primi due Gran Premi in Argentina e Brasile; Laffite combatte per il titolo iridato fin quasi alla fine del campionato ma alla fine arriva solamente quarto con 36 punti. Del tutto analogo l'andamento delle stagioni 1980-81, con altri due quarti posti nel mondiale anche grazie a 3 vittorie. La travagliata stagione 1982 si conclude con un deludente 17esimo posto in classifica generale e soli 5 punti conquistati.

GLI ANNI '80
Vittorie a parte Lafitte salirà, sino al 1982, 21 volte sul podio. Il biennio 1983-84 lo vede nuovamente al volante della Williams senza risultati di rilievo che, in qualche modo arrivano, con tre podi, nel 1985, una volta tornato al volante della Ligier. Il 1986 sarà il suo ultimo anno in Formula 1 peraltro iniziato sotto i migliori auspici: infatti "Jacquot" in 8 gare conquista due podi e 14 punti; purtroppo il sogno si spezza al via del Gran Premio d'Inghilterra, a Brands Hatch; nelle prime fasi di gara Thierry Boutsen perde il controllo della sua Arrows in mezzo al gruppo e Stefan Johanssoon a sua volta spinge la Ligier di Lafitte letteralmente a muro. Laffite sopravvive alla carambola, ma ne esce con pesanti fratture a gambe e bacino. Questi fatti lo convincono a smettere con la massima formula, ma non a lasciare le corse; prosegue infatti l'attività ancora per diversi anni impegnandosi al volante di Alfa e BMW nel Campionato Europeo Turismo e della Mercedes in quello DTM senza dimenticare le partecipazioni ad alcune edizioni della Parigi Dakar.

UNA CELEBRITA'
Alla fine, smesso di gareggiare, in verità mai del tutto, il "nostro" si dedica a varie attività in qualche modo collegate - quali pubblicità, golf e giornalismo televisivo -. Lafitte, con quella faccia un po' piratesca che gli valse un certo seguito femminile, venne "cooptato" all'interno dei fumetti di Michel Vaillante, celebre striscia di Jean Graton, altro grande appassionato di auto e, succoso aneddoto, si narra anche che Claude Lelouche, regista del celebre "Un uomo, Una donna" e suo grande amico, gli abbia chiesto di pilotare una Ferrari 275 GTB per il documentario breve "C'était un rendez-vous", ripresa dal vivo degli otto minuti probabilmente più pazzi nella storia del cinema a soggetto automobilistico. Si trattava, in pratica della ripresa - non manipolata - in camera car dell'attraversamento a velocità folle di una Parigi all'alba di un giorno d'estate del 1976: semafori rossi bruciati, derapate sui rondeaux, saliscendi alla "circuito di Monaco" e chi più ne ha più metta. Alla presentazione della pellicola - immediatamente sequestrata e tornata in circolazione su DVD solamente nel 2005 - Lelouche venne arrestato nel tentativo di fargli confessare il nome del pilota cosa che egli non fece né allora né mai; il gossip restringeva la rosa dei potenziali colpevoli a due nomi: Lafitte e Jacky Ickx, ma, in tempi più recenti, Lelouche confessò di essere stato lui stesso il pilota... ma il dubbio rimane: faccia e fegato per fare una cosa del genere, Lafitte proprio ce l'aveva...

[Foto: en.wikipedia.org]

"C'était un Rendez-vous "

Documentario breve di Claude Lelouch. Ripresa dal vivo degli otto minuti probabilmente più pazzi nella storia del cinema a soggetto automobilistico.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Curiosità , VIP , anniversari


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