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pubblicato il 19 novembre 2010

Roma ha le strade più pericolose d'Italia

Il Rapporto ACI-ISTAT indica il GRA e l'Aurelia come i punti più rischiosi

Roma ha le strade più pericolose d'Italia

Diminuiscono gli incidenti, morti e feriti sulle strade italiane, ma non in maniera omogenea: Roma e la sua Provincia finiscono in testa alla classifica della localizzazione degli incidenti nel 2009. E' quanto emerge dal Rapporto ACI-ISTAT, recentemente illustrato a Roma presso l'Automobile Club d'Italia. Come si legge nel documento, infatti, nel 2009 c'è stato un calo, rispetto all'anno precedente, di sinistri (215.405; -1,6%%), morti (4.237; -10,3%) e feriti (307.258; -1,1%), verbalizzati dalle Forze dell'Ordine.

I PUNTI CRITICI DELLA RETE STRADALE ITALIANA
Tuttavia, guardando ai punti critici della rete stradale italiana si evince che le zone dove si verificano più spesso gli incidenti sono quelle romane, con il Grande Raccordo Anulare in testa. Riguardo alle strade statali, la via Aurelia è la più rischiosa, seguita da via Tiburtina Valeria e dalla Pontina (che si trova sempre nel Lazio, ma a Latina). Luglio si conferma il mese più tragico e sabato il giorno con più morti. L'ora più critica restano invece le 18:00. Di notte si verificano meno incidenti, ma sono anche i più pericolosi. I giovani "under 25" sono i più colpiti e il maggior numero di incidenti, morti e feriti si verifica sulle strade urbane, mentre quelli più gravi avvengono sulle extraurbane. Più sicure le autostrade.

IL CALO DI INCIDENTI FA BEN SPERARE
Guiardando alla diminuzione degli incidenti, il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, ha augurato che l'Italia possa ancora riuscire a raggiungere l'obiettivo comunitario di dimezzare l'incidentalità in dieci anni. "Se con i dati 2010 si confermerà la diminuzione del 10% delle vittime sulle strade, allora l'Italia centrerà l'obiettivo europeo con il dimezzamento dei morti rispetto al 2001 - ha detto Gelpi -. Oggi siamo decimi nella graduatoria internazionale con -40,3% rispetto alla media UE pari a -35,1%. Per consolidare i risultati serve un impegno sinergico sul piano educativo con l'avvio di un'offerta formativa più adeguata soprattutto per i giovani, esposti a un rischio tre volte più alto di provocare o subire un incidente". Per questo è stato lanciato il nuovo network di autoscuole ACI Ready2Go.

ACI: UN CORSO DI GUIDA SICURA, NON SOLO PER I GIOVANI
Il 15% dei conducenti coinvolti in un sinistro ha meno di 21 anni, quindi meno di tre anni di esperienza al volante. Ecco perché l'Automobile Club d'Italia sottolinea la necessità di istituire l'obbligo per i neopatentati di un corso di guida sicura. "Il nostro impegno per una mobilità più responsabile si rafforza con il nuovo progetto sperimentale ACI per il Sociale, che propone agli anziani, ai diversamente abili e agli extracomunitari una capillare attività formativa sui temi della sicurezza stradale", si legge nella nota, che ribadisce l'importanza dell'ammodernamento della rete stradale proprio alla luce di questa continua pericolosità dei medesimi tratti stradali.

[ Foto: via Aurelia, Roma ]

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , aci


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