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pubblicato il 18 novembre 2010

Dodge Challenger e Challenger SRT8 392

La muscle car americana si rinnova per il 2011

Dodge Challenger e Challenger SRT8 392
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La riedizione della Dodge Challenger, celebre coupé degli anni '60 e protagonista di film cult dell'industria cinematografica americana, risale ormai al 2007 e, come ormai consuetudine tra i car makers, la Chrysler propone il restyling di metà vita, a tre anni dal lancio sul mercato. L'immagine unica che contraddistingue quest'icona dell'automobilismo rimane inalterata, mantenendo, per la gioia degli appassionati, l'inconfondibile calandra a sviluppo orizzontale e lo spoiler a "becco d'anatra", ora di serie su tutte le versioni. Le novità più importanti risiedono però sotto il cofano, dove si segnala l'adozione di un nuovo 6 cilindri a V della famiglia Pentastar, che equipaggia il modello d'entrata, e l'installazione di un V8 di 6400 cc per la più esclusiva SRT8.

FEDELE A SE STESSA
Aggiornamenti di secondo piano riguardano poi qualche dettaglio di design, che francamente richiede molta attenzione per saltare all'occhio. L'effetto è sicuramente voluto, perchè in questo modo non viene intaccata l'estetica di un'auto che porta con sè gli stilemi della sua celebre antenata di 40 anni fa. I cerchi da 18 pollici rappresentano una concessione alla modernità, in contrasto con l'assoluta spartanità degli interni, i cui allestimenti e finiture non hanno subìto modifiche di rilievo rispetto al modello che la Challenger va a sostiutire. L'atmosfera retrò dell'abitacolo è rotta soltanto dal nuovo climatizzatore a controllo automatico, che supervisiona il confort degli occupanti che siedono su sedili riprogettati e dotati di memoria per le regolazioni elettriche. Il comparto sospensioni è stato oggetto di una rivisitazione da parte degli ingegneri di Detroit, che ne hanno ridefinito le geometrie e le regolazioni. I miglioramenti promessi sul fronte dell'handling riguardano anche l'adozione di una nuova scatola di sterzo, dotata di servoassistenza elettro-idraulica EHPS (Electro-Hydraulic Power Steering), e la ridefinizione del rapporto di spinta al servofreno e del relativo rapporto al pedale, per un feeling più diretto in frenata.

I NUOVI MOTORI
I propulsori che equipaggeranno la nuova Dodge saranno tre. La Challenger SE sarà spinta dai 305 CV del 3,6 litri V6 Pentastar, accopiato ad una classica trasmissione automatica a 5 rapporti e convertitore idraulico di coppia. Il modello R/T ha ancora sotto il cofano il classico motore HEMI V8 di 5700 cc di cilindrata e 376 CV, abbinabile ad un cambio manuale a 6 rapporti. Optando per il cambio automatico a 5 marce, invece, la potenza erogata scende a 372 CV, a causa del limite massimo di coppia trasmissibile fissato a 542 Nm. Al top della gamma troviamo l'allestimento SRT8, equipaggiato con un 6,1 litri V8 da 470 CV, che sicuramente sarà il cavallo di battaglia dei concessionari del marchio, pronti ad esporre nei loro saloni le prime auto. Le consegne negli USA inizieranno infatti nelle prossime settimane.

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Tag: Curiosità , Dodge , auto americane


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