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Mercato

pubblicato il 18 novembre 2010

GM torna in Borsa

Attesa una seduta da record. Obama annuncia il dimezzamento della partecipazione statale

GM torna in Borsa

Un ritorno in Borsa da record e atteso fra poche ore. I tempi bui per General Motors sembrano essere finiti. La società ora piace ai mercati, perché secondo gli analisti promette profitti, e nonostante all'orizzonte ci sia qualche nuvola minacciosa (molto della salute di GM dipenderà dall'andamento del mercato dell'auto statunitense e dai costi delle pensioni degli ex dipendenti), arriva l'incoraggiamento dalla Casa Bianca. Il Presidente Barack Obama, che aveva guidato il salvataggio di GM e Chrysler (e traghettato quest'ultima tra le braccia del Lingotto) ha detto che "l'Ipo di GM è una pietra miliare non solo per una società icona, ma per l'intera industria automobilistica Usa".

Il Presidente degli Stati Uniti ha anche ricordato che con il ritorno in Borsa di GM la quota del Tesoro nel Gigante di Detroit (quell'iniezione di denaro pubblico, lo ricordiamo, era servita a salvarlo) viene dimezzata. "Con l'Ipo il governo dimezzerà la sua quota", ha detto Obama, alle prese con uno scomodo calo dei consensi, rivolgendosi direttamente agli americani. Il premier americano ha così voluto sottolineare il mantenimento di quella promessa fatta durante il salvataggio di GM ("Usciremo da questo investimento, proteggendo i contribuenti americani", aveva detto).

GM ha fissato a 33 dolari ad azione il prezzo dell'Ipo, che si prospetta un ritorno in Borsa record (General Motors colloca oggi 478 milioni di azioni ordinarie, nella seconda offerta pubblica della storia, un business da 20-23 miliardi di dollari). La quota del Tesoro Usa scenderà dall'attuale 60% a circa il 37% e, secondo quanto rivelano fonti bene informate e riportate da diversi quotidiani, circa il 90% delle azioni GM messe in vendita finiranno in mano a investitori americani.

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Tag: Mercato , detroit , new york , dall'estero


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