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Tuning

pubblicato il 17 novembre 2010

BMW X5 M HAMANN Flash Evo M

Kit estetico e upgrade meccanico personalizzano la SUV bavarese

BMW X5 M HAMANN Flash Evo M
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La BMW X5 ha inaugurato con la serie E53 del 1999 la nicchia di mercato dei SUV di grandi dimensioni. Da allora è sempre stata oggetto di attenzioni da parte dei tuner, in particolare tedeschi. La Hamann lancia ora un'ulteriore interpretazione della X5, concentrandosi in particolare sulla versione adrenalinica M, curata dalla divisione Motorsport del Costruttore di Monaco. Il nome scelto per la nuova nata è HAMANN Flash Evo M. Consolidando una moda che sembra non conoscere battute d'arresto, il colore scelto per la presentazione al pubblico è il bianco, che richiama le radici racing del marchio BMW, su cui spicca il vistoso cofano motore in fibra di carbonio lasciata a vista.

La personalizzazione estetica della carrozzeria parte proprio dalla realizzazione in materiale composito del cofano, che permette peraltro di alleggerire in modo significativo la notevole massa che grava sull'avantreno di automobili di questa stazza. L'opera di alleggerimento di quest'area della vettura ha coinvolto anche la creazione di prese d'aria, studiate in primis per garantire una migliore efficienza di scambio termico tra il flusso aerodinamico che investe la calandra ed il vano motore. La stessa linea di pensiero ha guidato la realizzazione del paraurti anteriore, modellato per ospitare prese di ventilazione maggiorate per i radiatori dell'impianto di raffreddamento, per l'impianto frenante e per alloggiare quattro file LED per l'illuminzione diurna. La parte inferiore del frontale non presenta il solito spoiler a profilo alare per l'ottenimento di un'adeguata deportanza, ma al suo posto troviamo quattro elementi in carbonio che canalizzano l'aria nel sottoscocca e caratterizzano ulteriormente l'aspetto della X5 M. Nella vista laterale il SUV by Hamann è dominato da cerchi in alluminio anodizzato, forgiati per ottenere il massimo della leggerezza nonostante ospitino pneumatici da ben 23 pollici di diametro di calettamento. I passaruota sono stati adeguatamente modificati per ospitare ruote di queste dimensioni e sono uniti visivamenete senza soluzione di continuità da minigonne laterali alloggiate nel passo. Così come gli specchietti retrovisori, un ulteriore componente costruito in fibra di carbonio è lo spoiler posteriore, posto al termine del tetto per contrastare la forza di portanza che favorisce l'alleggerimento delle ruote posteriori. A concludere gli interventi aerodinamici del corpo vettura i tecnici dell'atelier tedesco hanno posizionato al centro del paraurti posteriore un estrattore che integra anche i due terminali centrali dell'impianto di scarico.

L'autotelaio monoscocca della BMW X5 M presenta già di serie caratteristiche orientate all'ottenimento di un handling da riferimento per vetture con centro di gravità posto così in alto da terra. Il tuning della Flash Evo M ha portato però ad un abbassamento di 30 mm del baricentro adottando nuove molle ad azione progressiva, necessarie anche per far fronte all'incremento di prestazioni sviluppate dal propulsore. La potenza erogata dal V8 biturbo passa dagli originali 555 CV ad un valore di 610 CV, mentre la coppia subisce un innalzamnento di 100 Nm, arrivando alla soglia di 780 Nm. Il componente su cui si è interventuti è stata la centralina ECU di controllo motore, in cui sono state inserite nuove mappature e che ha subito l'abolizione del limitatore di velocità massima fissato a 250 km/h. A richiesta poi, è sempre possibile sostiutire il gruppo del catalizzatore ed il silenziatore di scarico per ottenere un surplus di coppia e raggiungere i 950 Nm tra 1500 e 5650 giri/min. La potenza sviluppata in questo range di utilizzo tocca così i 670 CV per spingere l'auto fino ad una velocità massima di 300 km/h. Così lanciata, la massa della BMW - Hamann viene arrestata da un nuovo impianto frenante caratterizzato da dischi anteriori da 405 mm di diametro e pinze fisse a 6 pistoncini, accoppiati a dischi da 340 mm e pinze fisse a 4 pistoncini al posteriore. Il primo colpo d'occhio agli interni viene catturato dall'adozione di un volante inedito e dal fondo scala del tachimetro che segna quota 320 km/h. I rivestimenti dei sedili sono personalizzabili e si può adottare la classica combinazione pelle traforata e alcantara lavorata con cuciture "a trapunta". Con questo materiale viene rivestita la parte superiore della plancia e i fianchetti laterali del tunnel della trasmissione, per aumentare la soglia di qualità percepita al tatto. La fascia centrale che ricopre la consolle riproduce la finitura superficiale del carbonio, così come la corona del volante e l'impugnatura della leva del cambio automatico. La pedaliera e l'appoggio per il piede sinistro sono rivestiti in alluminio satinato e i rivestimenti battitacco lungo il brancardo hanno la retroilluminazione del logo Hamann.

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Tag: Tuning , Bmw , tuning


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