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pubblicato il 15 novembre 2010

Marchionne: Ferrari, Magneti Marelli e Alfa Romeo in vendita

Ma Fiat non conferma le ipotesi riportate dagli analisti

Marchionne: Ferrari, Magneti Marelli e Alfa Romeo in vendita

Fiat potrebbe vendere la Magneti Marelli S.p.A. e alcune quote azionarie della Ferrari S.p.A. prima di inglobare Chrysler Goup LLC. Entrambe le ipotesi di vendita sono state anticipate dallo stesso AD Sergio Marchionne ad alcuni analisti finanziari durante un incontro avvenuto a Torino lo scorso 12 novembre. Il possibile lancio di un' "Offerta Pubblica Iniziale" per Ferrari e la vendita di Magneti Marelli sarebbero due buone occasioni per fare cassa. A riportare queste dichiarazioni all'agenzia Bloomberg è Stuart Pearson, analista di Morgan Stanley che ha partecipato all'incontro.

CAMBIO DI ROTTA SU FERRARI?
Pur trattandosi solo di indiscrezioni e non di un comunicato ufficiale, queste ultime voci sembrano delineare un netto cambio di rotta per quanto riguarda il futuro di Ferrari. Meno di due mesi, infatti, lo stesso manager italo-canadese aveva smentito l'imminente quotazione in Borsa del Cavallino per fare cassa.

NESSUNA CONFERMA DA FIAT
La notizia non è stata confermata da Fiat e arriva proprio nel momento in cui la Casa del Lingotto è tornata a detenere il 90% delle quote azionarie Ferrari, avendo appena esercitato la "call option" sul 5% detenuto fino a fine ottobre dal fondo arabo Mubadala. Anche nel bailamme di congetture su Ferrari potrebbe quindi ripetersi il caso del progetto Fabbrica Italia, messo in forse da una miriade di notizie non ufficiali e puntualmente confermato nelle parole e nei fatti da Marchionne.

ALFA ROMEO NON E' PIU' INCEDIBILE
Durante lo stesso incontro il CEO di Fiat è anche tornato sull'ormai annosa questione della vendita di Alfa Romeo a Volkswagen, definendone possibile la cessione solo "a un prezzo molto elevato". Anche in questo caso si tratta di una nuova prospettiva che smentisce le recenti dichiarazioni in merito ad un'Alfa Romeo inalienabile che va invece difesa e valorizzata come simbolo dello stile e della tecnica automobilistica italiana, con tanto di ventilato ritorno alle corse.

SENZA ALFA IL BUSINESS PLAN ZOPPICA
In effetti si tratta di un'ipotesi piuttosto lontana, dato che buona parte del piano strategico Fiat-Chrysler 2010-2014 si basa su una forte sinergia fra piattaforme e modelli Alfa Romeo/Fiat/Chrysler/Dodge. Che ne sarebbe infatti dell'annunciato impegno a "sviluppare Alfa Romeo come marchio premium" fatto durante l'Investor Day e che fine farebbero le già programmate Alfa Giulia, la Spider, i due SUV del Biscione e l'utilizzo del pianale C-Evo della Giulietta sui modelli made in USA?

IL TITOLO FIAT VOLA
Nonostante le incertezze e i dubbi sollevati dal report di Morgan Stanley, il titolo Fiat continua a salire (+3,01%) nelle quotazioni della Borsa di Milano, merito soprattutto del messaggio lanciato da Marchionne agli analisti: "Fiat e Chrysler diventeranno una sola compagnia". Secondo altri le buone performance delle azioni Fiat deriverebbero dall'imminente presentazione al Salone di Los Angeles della Fiat 500 per il mercato USA, vettura chiave per le sorti presenti e future del gruppo italo-americano.

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Tag: Mercato , Ferrari , detroit , auto italiane , torino


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