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pubblicato il 15 novembre 2010

Tutor: targa alterata? Rischio forte

Sequestrati falsi portatarghe fatti in Cina: per chi li usa oltre 1.800 euro di multa

Tutor: targa alterata? Rischio forte

Tutor: ecco il nemico numero uno di chi ha il piede pesante. Rilevando la velocità media in autostrada, non dà scampo se si va troppo veloce. Addirittura, c'è chi bara passando in corsia d'emergenza sotto i portali autostradali dove il Tutor controlla il passaggio dei veicoli; altri si fermano in un'area di servizio fra un portale e l'altro per abbassare la media oraria. Ma il fenomeno che sta prendendo piede è la falsificazione della targa. In modo che non si riesca a risalire al proprietario del mezzo.

L'ASSE CINA-NAPOLI
Ecco l'ultima scoperta dalla Polizia di frontiera all'aeroporto di Ciampino: portatarghe "taroccati" e importati in Italia, destinazione Napoli. Nel kit per i "furbi", due portatarghe dotati di un apparecchio elettronico, collegato a un piccolo telecomando azionabile anche dall'abitacolo: premendo un pulsantino, fa calare un pannello in tessuto nero. E oplà, la targa scompare: così la telecamera del Tutor non può leggerla. Il tutto corredato da istruzioni per l'uso e per il montaggio che riguardano centralina, spinotti e cavi. Il prezzo di "mercato"? Sui 220 euro. Venivano rivenduti da un signore napoletano, che li aveva comprati in Cina a 6 dollari ognuno.

UN AZZARDO PENALE
Attenzione: chi altera la targa rischia una multa di 1.842 euro, più il ritiro della stessa, e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. In più, scatta una denuncia penale in diversi casi (articolo 100, comma 12 del Codice della strada). Idem nel caso in cui si scambia l'ordine di alcune cifre, si trasforma (per esempio) un 8 in un 3, una F in una T o si cancella qualche cifra.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


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