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pubblicato il 12 novembre 2010

General Electric avrà la più grande flotta elettrica

25.000 auto elettriche entro il 2015. Si parte con la Chevrolet Volt

General Electric avrà la più grande flotta elettrica
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Flotte di enti pubblici o di aziende. E' lì che si diffonderanno le auto elettriche prima ancora che presso i privati: è lo scenario che è emerso ad H2Roma ed è un trend che sembra influenzato da fattori sia di ordine economico che pratico. Il prezzo soprattutto, ancora troppo elevato per l'automobilista "medio". E le poche opportunità per ricaricare le batterie in spazi pubblici, perché attualmente si può farlo praticamente solo a casa e nelle grandi città, dove guidare un'elettrica avrebbe maggior senso, non tutti hanno un box o un garage per la corrente. Proprio nei giorni di H2Roma è arrivato l'annuncio del più grande ordine di vetture elettriche fino ad oggi mai fatto da parte di un'azienda. E' quello del colosso americano General Electric, che ha annunciato che entro il 2015 acquisterà 25.000 vetture elettriche per la propria flotta e per i propri clienti della divisione flotte aziendali GE Capital Fleet Services.

PRIMA LA VOLT
GE convertirà almeno la metà dei 30.000 veicoli a livello mondiale della sua flotta, mentre le restanti 10.000 unità saranno collocate presso i 65.000 clienti mondiali di cui la società USA gestisce le flotte. Inizialmente GM acquisterà 12.000 elettriche in collaborazione con General Motors, cominciando con la Chevrolet Volt nel 2011, in attesa che la Casa automobilistica americana, ma anche gli altri marchi, amplino l'offerta sul mercato dei veicoli elettrici, in modo da proporre modelli diversi che possano adattarsi ad esigenze dei clienti diverse.

QUANDO "ECO" E' ANCHE BUSINESS
Nonostante sia un mercato ancora acerbo, il giro di affari dell'elettrica in azienda potrebbe farsi milionario se si considera che la sola General Electric prevede nel brevissimo termine, di qui a tre anni, entrate fino a 500 milioni di dollari. La multinazionale americana, che pure è una dei leader mondiali del settore Oil & Gas, ha già infatti cominciato a muoversi lanciando nel 2005 la divisione di ricerca a sviluppo di soluzioni ecocompatibili Ecomagination, che dedica parte delle sue attività alla diffusione della mobilità elettrica. Lì sono nate infatti le WattStation, le colonnine di ricarica di General Electric disponibili in tre modelli, per la città, per le flotte private, per i garage privati. Più che di filantropia o coscienza ambientalista, si tratta di opportunità: GE crede infatti che con 16,3 milioni di vetture circolanti nel 2009, il mercato USA possa diventare uno dei maggiori acquirenti di vetture a trazione elettrica. Le stime della società americana dicono infatti che dal 2015 il 54% delle colonnine di ricarica nel mondo sarà ubicato negli Stati Uniti (e il 23% in Cina), dove dalle 20.000 attuali si passerà a ben 3 milioni.

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Tag: Mercato , Chevrolet , auto elettrica , h2roma


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