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pubblicato il 11 novembre 2010

Italiani alla guida: stiamo forse migliorando?

I vecchi vizi sono duri a morire, ma per AutoScout24 qualcosa sta cambiando

Italiani alla guida: stiamo forse migliorando?

Negligenti,indisciplinati, irascibili. Basta con i luoghi comuni sui difetti degli italiani al volante, perché forse qualcosa di buono, in fondo, nell'automobilista italiano c'è. Da una recente indagine condotta da AutoScout24 sullo stile di guida degli automobilisti nostrani emerge infatti un quadro piuttosto rassicurante, con limiti di velocità e segnaletica tutto sommato rispettati e un discreto senso di responsabilità e attenzione alla guida per la propria ed altrui sicurezza. Possibile? Secondo gli intervistati sì, anche se alcuni vizi sono duri a morire.

OSSESSIONATI DAL CELLULARE
Dalla ricerca di AutoScout24 è emerso che il 19% degli italiani al volante si concentra solo sulla guida, ma la miglior compagnia in auto è la radio (68,9%), anche se una minoranza la ascolta a volume troppo alto (8,6%) esponendosi quindi a distrazioni rischiose per la sicurezza. Sicurezza messa a rischio anche da un vizietto che gli italiani piano piano stanno riuscendo a perdere: quello di rispondere al cellulare mentre si guida, sperando di non essere visti dalla polizia (24%) e addirittura facendo i furbi appoggiando il gomito al finestrino cercando di dissimulare (5,8%). Ancora molto basso il numero di automobilisti che si dota di apparecchiature che permettono di mantenere entrambe le mani sul volante: il 27,2% risponde con il vivavoce, il 19% con l'auricolare. Chi è sprovvisto di tali dotazioni o accosta e risponde (15,9%) oppure non risponde affatto (7,7%).

1 SU 5 SI CONSIDERA PRUDENTE
Quasi 1 italiano su 5 (18,6%) si dice prudente al volante: rispetta la segnaletica ed il Codice della Strada, mentre un altro 10% considera la propria guida dolce, senza scatti bruschi. La maggioranza degli intervistati (56,3%) definisce il proprio stile "agile", superando leggermente i limiti di velocità, mentre sono pochi quelli che normalmente sfrecciano con volate e accelerazioni (8,6%) e ancora meno quelli che scambiano la strada per una pista di Formula 1 (3,2%). C'è comunque un buon 18% che fermo al semaforo freme in attesa che scatti il verde, mentre di solito l'attesa al semaforo rosso è ingannata pensando ad altro: molti alle cose da fare nelle ore successive (33%), qualcuno al lavoro (7,8%) e gli ultimi dei romantici al proprio partner (2,1%). Ma la maggioranza è invece molto più pratica: aspetta e basta (39%).

IL LIMITE, QUESTA SCOCCIATURA...
Rimane un problema per gli italiani: quello di rispettare i limiti di velocità, superati "ogni tanto" dalla stragrande maggioranza degli intervistati (87,1%) che li considera davvero difficili da rispettare. Solo il 7% si attiene sempre alla segnaletica. Per fortuna paiono invece aumentati i riguardi nei confronti dei pedoni: ben l'82,1% degli italiani si ferma sempre davanti alle strisce pedonali contro solo l'1,7% che non lo fa mai.

ALT, CARABINIERI!
In ogni caso, gli italiani si sentono tranquilli al volante e sicuri della propria guida. Alla domanda "Come ti comporti quando per la strada incontri una pattuglia dei Carabinieri?" l'82,2% risponde che guida come sempre, come se non ci fossero, mentre c'è un 13,3% che diventa nervoso preoccupandosi di controllare se tutto è in regola. Addirittura c'è un 4,5% che cerca una strada alternativa. Infine, un dato curioso emerge dal sondaggio di AutoScout24: tra tutti gli intervistati solo il 2% pensa che a guidare meglio siano le donne. Di contro, il 42,7% sostiene che gli uomini guidano meglio delle donne mentre il 54,8% dichiara che la differenza di sesso al volante non c'entra nulla.

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Tag: Curiosità , sicurezza stradale , statistiche


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