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pubblicato il 8 novembre 2010

Rc auto: la questione meridionale scotta sempre più

Al Sud è guerra fra assicurati e Compagnie

Rc auto: la questione meridionale scotta sempre più

La battaglia fra automobilisti meridionali e Compagnie si fa sempre più dure. Che gli assicurati del Sud vengano considerati un peso dalle Assicurazioni è cosa nota: troppe incidenti, truffe, lesioni fisiche. Costi elevatissimi per le Imprese, che per difendersi alzano le tariffe Rc auto. Adesso, però, le Compagnie sono in fuga dal Meridione, tanto da far scendere in campo l'Isvap, l'autorità che vigila sulle Assicurazioni.

SCORRETTEZZE
L'Isvap parla di iniziative volte al drastico ridimensionamento del proprio portafoglio Rc auto attraverso l'invio agli assicurati di disdette dei contratti. Cioè al cliente viene detto chiaro e tondo: "Non ti voglio più". Questo accade al Sud: Campania, Puglia, Calabria. Con punte a Napoli e Caserta. Ma che succede se il cliente meridionale si ripresenta per ottenere copertura presso la stessa Compagnia? Deve avere, secondo l'Isvap, una tariffa da vecchio assicurato e non da nuovo cliente. Non risponde a criteri di correttezza qualificare in tali casi l'assicurato quale nuovo cliente: si deve solo tenere conto dell'attestato di rischio e degli incidenti causati, per valutare la classe di merito.

MEMORIA DA RINFRESCARE
Da sottolineare anche quanto dice il Regolamento Isvap 23/2008: proibisce alle Imprese che operano attraverso intermediari, nel caso in cui utilizzino la flessibilità tariffaria, di fissare limiti sugli sconti praticabili ai singoli assicurati. L'agente è libero di fissare sconti. La Compagnia può solo determinare la misura complessiva degli sconti riconoscibili alla clientela in un determinato periodo di tempo. Le Imprese possono continuare a determinare un "monte sconti" nel rispetto della stabilità tariffaria, ferma restando l'autonomia dell'intermediario sui singoli casi sulla misura dello sconto per l'automobilista.

MA COSA ACCADRÀ IN REALTÀ?
OmniAuto.it ribadisce la propria preoccupazione per quanto sta accadendo al Sud: non è possibile che agli automobilisti vengano offerte tariffe Rca che toccano gli 8.500 euro l'anno. L'auspicio è che le autorità competenti prendano seri provvedimenti sia verso chi bara (assicurati che inventano incidenti) sia verso le Assicurazioni scorrette. La questione meridionale è sempre più scottante e pericolosa: da una parte, una Compagnia che respinge i clienti; dall'altra, l'assicurato che esige la Rca a un prezzo umano. Ma si può essere ridotti così nel 2010?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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