dalla Home

Tecnica

pubblicato il 8 novembre 2010

Nel 2015, in Europa 7 auto su 10 con stop&start

La tecnologia delle batterie AGM sarà il complemento ideale

Nel 2015, in Europa 7 auto su 10 con stop&start

Il 70% delle automobili prodotte in Europa nel 2015 sarà fornito di tecnologie stop&start. È la stima della Johnson Controls, gigante mondiale dei componenti per auto tra cui le batterie con il marchio Varta, destinata a compiere un lavoro sempre più gravoso con i cosiddetti sistemi microibridi, provvisti cioè di starter-generatore, capace di imprimere forti coppie per riavviare il motore e recuperare grandi quantità di energia nelle fasi di rilascio destinate - per l'appunto agli accumulatori attraverso modalità nuove rispetto al passato: cicli intensi e brevi al posto di quelli lunghi offerti da una vettura con impianto elettrico tradizionale.

Le tecnologie utilizzate per tali batterie di ultima generazione sono AGM (Absorbent Glass Mat) che, tra l'altro, sono quelle che mostrano un buon andamento di mercato anche nel mercato del postvendita al quale Varta ora dedica 5 nuovi prodotti da 60 a 105 Ah. Ma perché le batterie AGM sono particolarmente adatte allo stop&start? Perché la loro struttura fatta di fogli molto sottili di fibra di vetro, mescolata con Boro e Silicio, è capace di assorbire l'acido senza aver bisogno di separatori e questo consente ai fogli stessi di rendere l'acido più velocemente pronto per le reazioni. Le AGM inoltre hanno una resistenza interna molto bassa e questa caratteristica, insieme a quella sopracitata, le rende "spugne" più veloci nell'immagazzinare energia e nel liberarla e riduce al minimo la formazione di calore, sintomo di inefficienza e dannoso per la batteria stessa.

Un modo per sfruttarne al meglio le capacità riducendo ulteriormente l'assorbimento dell'alternatore è la calibrazione intelligente del sistema di ricarica facendo in modo di non sfruttare al massimo la capacità della batteria e mantenendola intorno a un valore medio, al di sotto comunque di quello massimo. In questo modo, oltre a ridurre i consumi e le emissioni, si allunga la vita della batteria. Tra le altre cose, le batterie AGM non perdono acido anche se dovessero rompersi, poiché è assorbito dai fogli di fibra di vetro e questa caratteristica le rende insensibili al freddo inoltre, se lasciate inattive, si scaricano molto lentamente. Non sarà sicuramente questo il caso delle auto con sistemi microibridi che alle batterie chiederanno molto e in modo molto diverso dal passato.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica


Top