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pubblicato il 7 novembre 2010

Fiat Eco:Drive, il libro dell’automobilista virtuoso

A Torino han creato il più grande database di comportamenti al volante

Fiat Eco:Drive, il libro dell’automobilista virtuoso
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L'ecologia in auto è per la stragrande maggioranza degli utenti del volante il frutto dell'applicazione di nuove tecnologie per le quali, però, non è generalmente pronto a spendere. Ma c'è un modo che costa molto meno per arrivare a un risparmio fino al 16% ed è modificare le proprie abitudini di guida seguendo i consigli di eco:Drive, il software creato da Fiat perché ogni automobilista possa raccogliere dati sul modo in cui si conduce la propria auto dotata di sistema Blue&Me, li possa poi scaricare sul proprio computer e, dopo averli analizzati per visualizzare il proprio ecoindex (da 0 a 100) e cercare le aree di miglioramento, li possa condividere in una community di eco:Driver chiamata Ecoville che ormai conta quasi 50mila aderenti, ma sono di più quelli che lo usano senza dichiararlo visto che è stato scaricato (gratuitamente) 140 mila volte. Un serbatoio di esperienze immenso che i tecnici di Fiat hanno estrapolato creando il più grande database degli stili di guida e della loro evoluzione i cui contenuti sono stati presentati al centro prove di Fiat a Balocco (VC) da Paolo Gagliardo, direttore marketing di Fiat Automobiles, e da Giorgio Neri, responsabile Marketing Initiatives Fiat.

LA STRADA PER RISPARMIARE TRA 10 MILIONI DI PERCORSI
Chi usa l'eco:Drive in Europa ha infatti effettuato ben 10 milioni di percorsi, un tesoro inestimabile di informazioni oggettive, non mediate dalla sensibilità e dall'opinione dei singoli automobilisti e che rappresentano un campione statisticamente rappresentativo per isolare elementi salienti e anche di tipicità dell'eco:Driver europeo. Per farlo però i tecnici di Fiat hanno ristretto un po' il campo scegliendo i cinque paesi più rappresentativi (Italia, Francia Germania, Regno Unito e Spagna), 5.700 utenti per 30 giorni raccogliendo i dati alla fine di 428mila percorsi. I risultati individuali, attuali e potenziali, sono molto interessanti e quelli cumulati hanno dimensioni insospettabili. Il risparmio del 16% già citato vuol dire infatti che una vettura nel proprio arco di vita emetterà 2,9 tonnellate di CO2 in meno e farà risparmiare 1.600 euro in carburante. Traslando questi dati tendenziali a tutto il parco auto europeo i numeri sono impressionanti: 37 miliardi di litri di petrolio in meno, cinque volte quanto estratto dalla piattaforma più grande al mondo; 90 milioni di tonnellate di CO2, quanto emesso dal Portogallo in un anno intero; un risparmio di 50 miliardi di euro, più di quanto l'Unione Europea investa ogni anno in energie rinnovabili.

L'ECODRIVER? ARRIVA PRIMA E MENO STRESSATO
L'eco:Driver percorre tragitti medi di 10 km e, rispetto alla media, li compie a una velocità media superiore del 2,4% e con un tempo inferiore del 3,3% compiendo il 13% in meno di fermate. Chi quindi si regola per consumare meno, arriva prima ed è anche meno stressato perché si ritrova a fermarsi meno. L'aggressività dunque non paga, viceversa la guida fluida porta a destinazione prima e con il serbatoio meno svuotato. Questo conferma del resto quello che gli esperti di mobilità sostengono e cioè che per migliorare le emissioni in città occorre migliorare la scorrevolezza del traffico e la sua velocità media. Si calcola che a Roma, per un aumento di 5 km/h della velocità media, consumi ed emissioni di CO2 si ridurrebbero del 9%. Questo però vuol dire anche che la bravura del conducente non è un fattore indipendente, ma viene condizionato dalle condizioni della rete viaria e ci sono dunque contesti nei quali la guida virtuosa può essere meglio applicata e altri invece nei quali rimane necessariamente in soffitta o - meglio - nel cassetto portaoggetti dell'auto.

SANGUE LATINO, I CONSUMI NON SONO IL TUO FORTE
Accanto ai luoghi comuni sfatati, ci sono invece quelli confermati, ovvero che i guidatori latini, italiani e spagnoli in testa, sono quelli che hanno una guida più nervosa e questo si tramuta in velocità medie di percorrenza inferiori e un maggior numero di soste. I francesi invece hanno la capacità di imparare prima come guidare in modo virtuoso, ma ne hanno evidentemente la possibilità, oltre alla volontà. I tedeschi invece hanno la fortuna di avere il traffico più scorrevole: 34,3 km/h e 6 minuti di sosta al giorno contro i 34 km/h della Francia e i 33,9 km/h del Regno Unito con 8 minuti, i 31,4 km/h con 9 soste per Italia e 30,9 km/h con 10 soste per la Spagna. I dati raccolti da Fiat confermano una tipicità culturale della guida però, contemporaneamente, confermano che tutti possono migliorare e sfatano anche un'altra convinzione e cioè che i consumi di omologazione siano irraggiungibili. Certo, la media si attesta per un 20-25% oltre i valori dichiarati, ma c'è anche un 15% che riesce a fare meglio. Si tratta di dati oggettivi e ottenuto da persone in carne ed ossa.

QUELLO CHE LA FIAT NON DICE
I dati di eco:Drive rivelano (e riveleranno) molte altre cose che gli uomini di Fiat naturalmente non dicono, ma che sono al vaglio degli ingegneri affinché ne possano fare tesoro, non solo per progettare meglio le automobili, ma anche modificare eventualmente il software di eco:Drive il quale, al momento, misura la virtù della guida in base a 4 parametri così distribuiti: cambi di marcia corretti (31%), accelerazione uniforme (29%), decelerazione graduale (25%) e velocità media costante (15%). Il bello di eco:Drive è che si tratta di un sistema aperto e sicuramente può essere migliorato in vari modi. Quel che è sicuro è che in Europa esistono 900 mila Fiat equipaggiate con il sistema Blue&Me e dunque esiste un potenziale di risparmio effettivo che è molto superiore, sicuramente quasi 20 volte quello certificato dalla community. Il potenziale più importante è però fornito da un altro dato e cioè che vil 52% della community ha un'età al di sotto di 35 anni, dunque c'è una generazione di persone che è riuscita a portare all'interno delle proprie abitudini di guida uno stile virtuoso con un passaggio che è simile a quello dalla raccolta indifferenziata a quella differenziata dei rifiuti. L'obiettivo di eco:Drive è fare infatti della guida eco la guida di tutti.

LE AUTO CI SONO, I GUIDATORI PURE. MANCANO LE STRADE
Ma c'è anche un altro dato fondamentale che emerge e cioè che, accanto ad auto sempre più pulite - e Fiat ha messo su strada nel 2009 il parco più pulito d'Europa per il terzo anno consecutivo con un valore medio di 123,5 g/km di CO2 - e a comportamenti sempre più virtuosi dei singoli, molto può essere fatto attraverso l'adeguamento delle infrastrutture stradali. Gli uomini di Fiat non citano il ruolo del navigatore - che già da ora possono contare su informazioni che riguardano il traffico e sulle altimetrie dei percorsi - e quello dei sistemi car-to-X forse perché non vi credono, almeno nel breve periodo, o forse perché la filosofia di eco:Drive è la semplicità e il fatto che si tratta di un software, nel senso che non riguarda l'hardware del veicolo, ma la mente del guidatore. Sistema più aperto di quello sicuramente non esiste. Fiat tuttavia è possibilista per un'eventuale collegamento con alcuni dispositivi esterni come gli smartphone. C'è da dire che l'eco:Drive consente di verificare il proprio comportamento solo a casa e non durante la guida in modo immediato come fanno altri costruttori attraverso indici sintetici come alberelli o colori. Anche questa potrebbe essere una evoluzione possibile.

DALL'ANONIMATO AL PROTAGONISMO
Fiat ha prelevato tutte le informazioni degli eco:Driver in forma anonima e ognuno di essi ha la facoltà di gestire i propri dati, senza far parte della community e senza che vengano rivelati, sfidando soltanto se stesso o gli altri membri. La casa torinese però offre a questi sconosciuti di diventare protagonisti con il primo eco:Drive GP. Verranno scelti i migliori eco:Driver uomo e donna per ognuno dei 5 paesi già citati, quelli con il miglior ecoindex, e invitati a Bologna in occasione del Motor Show per metterli a confronto diretto in un torneo finale che decreterà il miglior eco:Driver europeo.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , Fiat


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