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Curiosità

pubblicato il 5 novembre 2010

In pista a Monza a caccia della massima efficienza

Con BMW abbiamo verificato i progressi compiuti dall'Efficient Dynamics

In pista a Monza a caccia della massima efficienza
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La vocazione sportiva della BMW non poteva essere mortificata da una lotta ai consumi ed alle emissioni affrontata in maniera tradizionale e quindi già dal 2007 nasce la filosofia Efficient Dynamics che pur assecondando il tormentone dei grammi di CO2, non rinnega il proprio DNA, rispettandolo con un occhio alle prestazioni e l'altro alla salvaguardia dell'ambiente. Oggi i tecnici della Casa Tedesca pensano di essere giunti ad un punto topico per ciò che riguarda l'ottimizzazione di quelle componenti meccaniche che, sempre più coadiuvate dall'elettronica, hanno permesso di limare un 15-20% di consumi senza incidere sulle performance della vettura sia in termini puramente velocistici che di comportamento stradale. Nel futuro i miglioramenti saranno frutto di un lavoro mirato ad ottimizzare il rapporto dell'auto con la strada, intesa come percorso da affrontare, di modo che la vettura possa adattarsi in maniera attiva alle diverse situazioni che dovrà affrontare per raggiungere la meta prefissata. Troveremo quindi navigatori satellitari che oltre ad indicarci il percorso più breve, più veloce o più panoramico, ci consiglieranno anche quello con le caratteristiche più adatte ad ottenere un risparmio di carburante o, nel caso di propulsioni ibride, quello che più si presta alla ricarica delle batterie. Da tutto questo discorso rimane però fuori un'altra componente molto importante che può contribuire ad un ulteriore risparmio che la BMW stima nell'ordine del 20-25%: il guidatore, una sorta di variabile impazzita che può vanificare anni di ricerche o esaltare ulteriormente le soluzioni tecniche adottate.

PERCHE' SUL CIRCUITO DI MONZA
Naturalmente sono state studiate soluzioni "forzate" che possano indurlo a seguire una condotta di guida più consona all'ottenimento di minori consumi di carburante, ma certo tutto è basato sulla volontà del guidatore di "collaborare" per migliorare i risultati. Ed è proprio in quest'ottica che la BMW ha organizzato una prova sulla pista di Monza, che per un giorno si è ritrovata tempio della velocità "controllata". Ma attenzione, non si è trattato di un banale "economy run", perché la classifica finale dei due team partecipanti è stata stilata non solo in base ai litri di carburante consumati, ma anche dei tempi sul giro. In effetti la Casa Tedesca, lungi dal voler sacrificare la sua anima sportiva sull'altare del puro e semplice risparmio di carburante, ha voluto dimostrare che anche due esigenze così contrapposte possono coesistere, oltre a farci rendere conto di persona di quanto lo stile di guida possa effettivamente influenzare i consumi.

LE QUATTRO PROTAGONISTE IN PISTA
E per enfatizzare questo concetto BMW ha pensato bene di mischiare ancora di più le carte mettendo a disposizione dei partecipanti all'evento quattro vetture diverse per spirito e destinazione d'uso: una Z4 s Drive 35is da 340 CV, una 123d da 204 CV, una 330i coupè ed una 320d ED Edition da 163 CV, che oggi rappresenta la punta dell'icerberg della tecnologia Efficient Dynamics BMW. Piuttosto scontata la supremazia di quest'ultima, che ha staccato facilmente le rivali, specie per la facilità con cui ha ottenuto percorrenze spesso vicine ai 20 km/l. Ma anche i modelli a benzina hanno stupito tutti raggiungendo punte di 12-13 km/l. La 123d si è collocata a metà strada, un po' penalizzata dal cambio automatico che al contrario di quello a doppia frizione della Z4 sotto una certa velocità rifiutava l'inserimento della marcia più alta. Un turno di circa 30 minuti su ciascuna auto ha permesso ad ognuno di saggiarne il comportamento, oltre a sperimentare varie tecniche di guida e verificare in tempo reale i risultati ottenuti, confrontandoli con quelli degli altri partecipanti a parità di vettura utilizzata.

I VINCITORI E I VINTI
C'è voluto molto self control per resistere alla tentazione di sfruttare tutte le potenzialità delle vetture, specie nel caso della Z4. Ogni divagazione veniva impietosamente evidenziata sullo schermo dei risultati ottenuti ed il colpevole di turno immediatamente individuato. Se la velocità di percorrenza dei rettilinei della pista brianzola è stata spesso vergognosamente rispettosa dei limiti in vigore sulle strade aperte al traffico, non altrettanto si può dire per quella relativa a curve e varianti, dove, ben assecondati dalle vetture, abbiamo dato sfogo ai nostri bassi istinti nel tentativo di recuperare il tempo perso sul dritto. A fine giornata tutte le auto sono uscite miracolosamente indenni, con carrozzerie intonse e organi meccanici ancora perfettamente funzionanti. Vincitori e vinti appaiati nel risultato finale con un punteggio di 996 a 994 al termine di una giornata intensa in cui speriamo di aver dato il nostro piccolo utile contributo alla verifica dei sistemi BMW.

Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Curiosità , Bmw , auto europee


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