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pubblicato il 19 febbraio 2006

Fiat Panda Hydrogen

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Il giorno della Fiat Panda Hydrogen "vera" è arrivato! Ci sono voluti oltre 2 anni per sviluppare e per vedere funzionante il prototipo della city car torinese alimentato ad idrogeno. Di quest'auto si era parlato già alla fine del 2003 come "ultimo prodotto dell'impegno di Fiat Auto nelle trazioni alternative". All'epoca il progetto era però in alto mare, e la notizia suonava come una semplice "promessa" che la Seicento Elettra H2 Fuel Cell, nata nel 2001, avrebbe avuto prima o poi un'erede derivata dalla nuova Panda. E finalmente ci siamo.

Panda Hydrogen è il risultato di un lavoro congiunto di Fiat Auto, del Centro Ricerche Fiat e di Fiat Powertrain Research con il sostegno dei Ministeri della Ricerca e dell'Ambiente. Un bell'esempio di tecnologia 100% made in Italy.
E di tecnologia appunto, Panda Hydrogen ne ha da vendere, a partire dall'architettura di tipo "Full Power" caratterizzata dall'assenza di batterie di trazione per l'accumulo dell'energia elettrica. Il nuovo Fuel Cell System (generatore di potenza elettrica) è in grado di erogare tutta la potenza necessaria al motore elettrico di trazione garantendo una elevata guidabilità della vettura.

In dettaglio, il sistema è composto da tre pile a combustibile di produzione Nuvera (azienda italo-americana, leader nella produzione di pile a combustibile), da una innovativa turbosoffiante per l'alimentazione delle pile con aria, da un impianto di umidificazione e raffreddamento per la corretta gestione dei gas reagenti, da una serie di componenti ausiliari, tutti sviluppati all'interno del Gruppo Fiat. Il Fuel Cell System è alloggiato sotto il pianale. Le pile a combustibile sono formate da più celle collegate in serie, all'interno delle quali le molecole di idrogeno e di ossigeno vengono fatte reagire con l'ausilio di un catalizzatore, producendo acqua e calore e generando energia elettrica con altissima efficienza e con emissioni, a livello veicolo, nulle.
Il motore elettrico di trazione, di tipo asincrono trifase a corrente alternata, e la trasmissione sono collocati nel vano motore insieme ai vari ausiliari necessari al funzionamento dell'intero sistema.
L'idrogeno che alimenta le Fuel Cell è contenuto, alla pressione di 350 bar, in un serbatoio di materiale composito, installato sotto il pianale posteriore della vettura. Una soluzione che preserva tutte le caratteristiche di abitabilità della Panda.

A piena potenza, il propulsore Fuel Cell della Panda Hydrogen eroga 60 kW, consentendo alla vettura di raggiungere una velocità massima di oltre 130 km/h, con un'accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Allo spunto, la vettura supera facilmente una pendenza del 23%.

La capienza del serbatoio di idrogeno assicura alla Panda Hydrogen un'autonomia di oltre 200 km nel ciclo urbano. Il tempo di rifornimento è rapidissimo, inferiore a 5 minuti, paragonabile a quello di una vettura a metano.

Anche se l'idrogeno non si potrà diffondere prima dei prossimi dieci anni, Panda Hydrogen consentirà alla Fiat di sperimentare la tecnologia sul campo. A breve, piccole flotte di Panda Hydrogen saranno protagoniste di programmi dimostrativi promossi e sostenuti dalla Comunità Europea, dai Ministeri e dalle Regioni Italiane.

Autore: Alessandro Lago

Tag: Tecnica , Fiat


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