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pubblicato il 27 ottobre 2010

Le minicar sono sicure?

La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale per accertarne la dotazione di sicurezza

Le minicar sono sicure?

La parola "minicar" torna ad essere d'attualità con l'apertura, da parte della procura di Roma, di un fascicolo processuale per accertarne la dotazione dei sistemi di sicurezza. Sebbene già si escluda che si possa arrivare al loro blocco, si tratta dell'ennesima prova che queste piccole auto si trovano a dover superare nell'arco di pochi mesi. Da questa primavera infatti, quando drammatici fatti di cronaca hanno calamitato l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sulle minicar, queste sono al centro delle manovre per migliorare la sicurezza stradale. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha avanzato al ministero dei Trasporti, proprio mentre il Parlamento stava discutendo del nuovo Codice della Strada, la richiesta della prova pratica obbligatoria per il rilascio del patentino. Una proposta anche al vaglio della Commissione europea. Poi Palazzo Chigi ha introdotto l'obbligo dell'esame di pratica e questa estate ha introdotto nel nuovo Codice della strada sanzioni più pesanti per chi produce o commercializza ciclomotori e minicar che superano i 45 km/h (sono state aumentate da 1.000 a 4.000 euro), per le officine che truccano i motocicli e le minicar le sanzioni vanno da 779 a 3.119 euro, mentre per chi li guida vanno da 389 a 1.559 euro. Obbligatorio, con il nuovo Codice della strada, anche l'uso della cintura di sicurezza.

LA SICUREZZA DELLE MINICAR PRODOTTE
Ora invece sono gli stessi criteri di omologazione ed il loro rispetto da parte delle case produttrici ad essere finite nel mirino degli inquirenti, che si rivolgeranno al ministero dei Trasporti. Intanto l'Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo, accessori) sottolinea come in Italia l'incidenza dell'incidentalità riferibile ai quadricicli rispetto al totale nazionale sia trascurabile. Difatti, secondo i dati 2008, gli incidenti registrati sono stati 385, per un'incidenza sul totale nazionale dello 0,1% (18 morti e 610 feriti). Il livello tecnologico mirato alla sicurezza dei veicoli prodotti - prosegue Ancma - migliora ogni anno: oltre alle cinture di sicurezza, da sempre presenti su tutti i veicoli, nella scorsa primavera è stato presentato un modello di minicar dotata di air-bag e si stanno sviluppando le prime applicazioni di frenatura avanzata (ABS). Sono stati anche sviluppati e commercializzati propulsori gestiti elettronicamente che rendono sempre più difficile le modifiche illegali del motore.

A CHI PIACCIONO LE MINICAR?
Le minicar o quadricicli, omologate per legge come ciclomotori, sono un fenomeno in crescita in Italia. Nel 2009 le vendite di queste piccole vetture, che servono anche per il trasporto pesante, hanno totalizzato le 8.024 unità (quelli leggeri sono stati 6.499 rispetto ai 6.201 del 2008), con un boom di consegne a Roma (1.359, pari al 16,94% del totale nazionale), dove incontrano in particolare i gusti dei più giovani. In Europa solo la Francia, dove queste voiturettes furono lanciate agli inizi degli anni '80, supera l'Italia come numero di vendite (14.620 unità nel 2008). Gli utenti, secondo un sondaggio dell'Ancma ne apprezzano l'economicità e facilità d'uso (basta avere 14 anni e un patentino rilasciato su prova teorica, oltre al certificato medico. Le minicar piacciono agli studenti (il 19% degli utenti), ma incontrano i favori anche dei pensionati (24%) e degli impiegati (21%).

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , roma


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