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pubblicato il 26 ottobre 2010

Anche la Rai taglia sulle auto blu

Lo ha deciso il dg Mauro Masi di fronte ad un bilancio in rosso

Anche la Rai taglia sulle auto blu

C'è anche il taglio alle auto blu nella "cura dimagrante" della tv pubblica italiana. La Rai si appre­sta infatti a chiudere il 2010 con un passivo compreso tra i 110 e i 120 milioni di euro (116 milio­ni la perdita stimata) e il diret­tore generale Mauro Masi non si accontenta di riparare i danni: si è posto come obiettivo il pa­reggio di bilancio nel 2012. Ecco quindi che, di fronte ad un simile bilancio e ad una raccolta pubblicitaria che solo attorno al Tg1 ha perso quasi il 20% (una percentuale pari a circa tre milioni) nel trimestre luglio-settembre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, Masi ha annunciato ai sindacati una serie di misure per razionalizzare costi e spese.

Il primo taglio riguarda il 20% degli appalti esterni, le consulenze, le trasferte e le auto blu. In pratica, oltre al blocco del turn over e delle retribuzioni, si ridurranno gli autisti e i rimborsi chilometrici. Di quante auto blu stiamo parlando non è tuttavia dato saperlo. La direttiva del ministro Renato Brunetta circa il monitoraggio delle auto di servizio in uso nella pubblica amministrazione, tanto per essere chiari, non riguarda le società pubbliche come la Rai. E neanche "di quali" auto blu è chiaro il taglio. Fonti interne alla Rai parlano di giornalisti preoccupati perché, dovendosi muovere necessariamente in auto per seguire in tempo celere le notizie (insieme all'operatore e ad altri due tecnici che registrano le immagini), temono di essere battuti sul tempo dalla concorrenza.

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Tag: Attualità , auto italiane


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