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pubblicato il 25 ottobre 2010

Con la BMW X3 xDrive20d sulle strade di Atlanta

Dinamicità che non tradisce le tradizioni di Monaco di Baviera, ma costa cara

Con la BMW X3 xDrive20d sulle strade di Atlanta
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È un'eredità pesante, quella che si appresta a raccogliere la nuova BMW X3: deve rimpiazzare la vettura che ha inventato il segmento delle SUV premium di medie dimensioni e che per anni lo ha dominato. Lo fa ispirandosi alla X5 nella linea, soprattutto dietro; crescendo nelle dimensioni, a vantaggio del comfort; innalzando il livello qualitativo e tecnologico.

IL 20 NOVEMBRE NELLE CONCESSIONARIE
Replicare i volumi di vendita della prima generazione non sarà facile, almeno in Europa. Primo, perché nel frattempo sono fiorite rivali (l'Audi Q5, in particolare, le ha rubato lo scettro nel segmento), secondo perché la situazione economica globale è ancora di là da una ripresa sicura. Tuttavia, rispetto a sette anni fa quando la X3 debuttò, c'è la variabile Cina che potrebbe fare la felicità degli uomini di Monaco: il gigante asiatico è sempre più attratto dalle vetture premium del Vecchio Continente e i cosiddetti "nuovi ricchi", che nel Paese del Dragone sono in continuo aumento, potrebbero essere la chiave per pareggiare e addirittura superare i 614.000 esemplari venduti della prima generazione. 41.750 euro è il prezzo di attacco per la xDrive20d versione base. L'Eletta è proposta a 42.850 euro, mentre la top di gamma Futura parte da 46.900 euro. L'altra motorizzazione disponibile, al momento del lancio, è la 3.0 TwinPower Turbo da 306 cavalli: 53.500 euro per la Eletta, 56.600 euro per la Futura; versione base non abbinabile a questo motore. Quanto al mix di vendita, BMW Italia prevede una preferenza, per la motorizzazione xDrive20d, del 70%. Una convinzione rafforzata anche dall'utilizzo dello Start&Stop, per la prima volta sul modello, che contribuisce a ridurre il consumo di gasolio: da 15,4 km/l della vecchia X3 a 17,9 km/l, sui percorsi misti. E proprio dalla xDrive20d cominciamo la nostra prova.

PIU' COMFORT, STESSA GUIDABILITA'
Bastano pochi metri per "ritrovarsi a casa". Tutto è dove ti aspetti di trovarlo: i comandi principali sono ben allineati e godono di ampie regolazioni, garanzia di un'ergonomia valida per guidatori di tutte le stature. Inserisci la prima (il cambio automatico a 8 rapporti è optional a 2.300 euro) e il turbodiesel inizia a spingere senza vibrare, elastico ma anche molto reattivo, se "stuzzicato" col piede destro. Non importa quale marcia sia inserita: superata quota 1.200 giri il 4 cilindri common rail permette di accelerare forte e senza soluzione di continuità fino a 5.000 giri. Un allungo quasi da motore a benzina, per una dinamicità che non tradisce le tradizioni di Monaco di Baviera. Se proprio si vuole fare un appunto, all'unità motrice della xDrive20d, è una certà ruvidità sopra i 3.000 giri, regime che però nella marcia normale non c'è bisogno di raggiungere: i 380 Nm di coppia, erogati a soli 1.750 giri, permettono di passare molto rapidamente alla marcia superiore, con benefici evidenti per il portafoglio e per l'ambiente. Insieme alle prestazioni, caposaldo della filosofia BMW è la dinamicità fra le curve. Argomento su cui la nuova SUV dell'Elica si dimostra assai ben preparata: nel misto sembra di guidare una serie 3, sia per la "consistenza" dell'assetto, sia per la precisione e la rapidità dello sterzo. Ed è proprio lo sterzo a far registrare i più grandi miglioramenti rispetto alla precedente generazione: più rapido nell'inserire la vettura in curva, offre anche un buon feeling con gli pneumatici anteriori. Un quadro dinamico molto favorevole, dunque, anche se va detto che gli esemplari della prova erano tutti dotati del sistema DDC (Driving Dynamic Control, optional a 1.100 euro), che permette di impostare la taratura delle sospensioni (tramite il Dynamic Damper Control), la risposta del motore, dell'ESP e del cambio automatico -se presente- sulle modalità Normal, Sport e Sport+. Un ausilio importante, capace di coniugare sportività e assorbimento delle asperità. Con il DDC impostato su Comfort, infatti, le buche "vengono" azzerate, mettendo la parola fine alla rigidità di base che ha sempre contraddistinto le vetture di Monaco di Baviera. Ancora a proposito di comfort, non convince fino in fondo l'insonorizzazione: se motore e aerodinamica non generano rumori fastidiosi, qualche dB di troppo proviene dai pneumatici, specialmente sugli asfalti più ruvidi.
Breve nota per la xDrive 35i: il 6 cilindri in linea TwinPower Turbo ha nella progressione inesauribile il proprio punto di forza. Il picco di coppia viene infatti raggiunto già a 1.200 giri e si mantiene inalterato fino a 5.000, mentre a quota 5.800 vengono erogati tutti I 306 cavalli.

IN VACANZA CON "ARMI E BAGAGLI"
Da 550 a 1.600 litri di libertà per trasportare gli effetti personali: gli 8 centimetri in più di carrozzeria, rispetto alla precedente generazione, valgono 70 e 40 litri di vantaggio nella capacità di carico, a seconda che si viaggi con gli schienali posteriori alzati o abbattuti. Un volume che pone pochi limiti persino a una famiglia di cinque persone. Oltre che per i numeri, comunque, il bagagliaio della nuova X3 convince anche per la cura e la razionalità con cui è realizzato, anche se purtroppo le soluzioni più pratiche si pagano a parte. La rete divisoria? 190 euro. Il portellone elettrico? 490. Sono altri 150 euro per la sacca portasci e 490 per il pacchetto portaoggetti, che comprende, fra gli altri, doppia "rotaia" sul piano di carico dove ancorare quattro ganci scorrevoli, reti dietro ai sedili anteriori e tasca alla sinistra del vano di carico. Infine, costa 1.200 euro il gancio traino retraibile. La grande disponibilità di centimetri in tutte le direzioni caratterizza anche l'abitacolo: del posto guida si è già detto sopra, chi sta accanto a lui gode della stessa libertà e chi siede dietro difficilmente dovrà fare i conti con gli schienali dei sedili anteriori, persino se completamente arretrati.

NON CI SIAMO GIA' VISTI?
...Sì, nella nuova Serie 5. Stiamo parlando della plancia, molto simile nel design a quella della berlina di Casa. Poco male: se è vero che la differenziazione stilistica è quasi nulla, la qualità fa segnare passi avanti rispetto alla vecchia X3, criticata per qualche materiale non all'altezza della tradizione. Sulla X3 MY 2011 la lavorazione delle plastiche è più accurata e soprattutto non ci sono "zone d'ombra": se prima la parte più bassa scadeva con rivestimenti duri al tatto, ora il livello generale è più elevato. Poi ci sono i classici sei pulsanti numerati, a ognuno dei quali può essere assegnata la funzione preferita: dalla stazione radio memorizzata alla destinazione preregistrata del navigatore.

NON SI FANNO REGALI
Che in BMW amino farsi pagare è cosa nota e la nuova X3 non si sottrae alla "regola": il prezzo di listino è caro, ma ciò non significa che la dotazione sia completa, anzi. Discorso valido per la versione base, come prevedibile, ma anche per le più ricche e costose Eletta e Futura. La prima, nei 1.100 euro di sovrapprezzo rispetto alla base, include climatizzatore bizona, comandi al volante, cruise control e barre sul tetto. La seconda, per 5.150 euro aggiunge, alla dotazione della Eletta, i fari allo xeno, il pacchetto luci, il navigatore Business, i cerchi in lega da 18" e il Park Control. Su tutte, però, si pagano a parte accessori irrinunciabili come il vivavoce Bluetooth (210 euro), il connettore per smartphone o lettore MP3 (100) e l'antifurto con telecomando (490). Per Eletta e base, il navigatore costa 1.600 euro, i sensori di parcheggio 800 e i fari allo xeno 1.100 euro. Infine, non rientrano nella categoria degli indispensabili, ma tolgono qualche sfizio agli appassionati di hi-tech, l'head-up display (proiezione della strumentazione sul parabrezza, 1.100 euro) e il Connected Drive - altri 1.100 euro - con cui navigare in Internet a bordo e usufruire di altri servizi basati sul web per le funzioni di navigazione e di intrattenimento.

Scheda Versione

Bmw X3
Nome
X3
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Bmw , auto europee


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