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pubblicato il 19 ottobre 2010

Volkswagen aumenterà il capitale in Porsche

La fusione procede spedita verso la conquista del "trono" dell'auto

Volkswagen aumenterà il capitale in Porsche
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L'integrazione tra Porsche e Volkswagen entra nella fase più delicata. Il Gruppo di Wolfsburg, che ad ottobre 2009 ha acquisito il 49,9% di Porsche AG come primo passo nel processo di formazione del gruppo automobilistico originato dalla fusione dei due Costruttori, ha intenzione di aumentare il capitale nel 2011. Un'operazione le cui tappe saranno svelate nel dettaglio il 30 Novembre prossimo, quando si riuniranno i vertici dei due Gruppi. Intanto però Martin Winterkorn, CEO di Porsche Automobil Holding SE (Porsche SE), tiene a precisare che la fusione sta procedendo molto bene e che l'obiettivo della fusione è confermato: si lavora per diventare il primo e indiscusso costruttore di auto del pianeta.

E i conti sembrano promettere bene. Porsche prevede di ritornare in utile nel 2011 dopo tre anni di perdite sulla spinta delle vendite della Panamera e punta a raggiungere il breakeven entro fine anno dopo che la perdita netta nell'anno fiscale che si è chiuso il 31 luglio si è ridotta a 454 milioni di euro da 3,56 miliardi dell'anno precedente. Il fatturato è stato di 7,79 miliardi di euro, +18% sull'anno precedente, mentre le vendite di Panamera e Cayenne hanno visto un +8,8% annuo. Riguardo ai prodotti, alla luce delle nuove concorrenti (come ad esempio la Range Rover Evoque), la fusione sarebbe arrivata al momento opportuno. A dimostrarlo, secondo Winterkorn, è innanzitutto la Cajun, la piccola Cayenne su cui sta lavorando Walter Maria de' Silva, a dimostrazione della stretta collaborazione tra Volkswagen e Porsche (leggi anche del "dominio" di Volkswagen su Porsche).

Gli appassionati comunque possono rimanere tranquilli, "Porsche resterà fedele a se stessa e ai suoi valori tradizionali", dice Winterkorn. La garanzia stavolta starebbe nella collaborazione tra i due centri sviluppo che starebbero lavorando a stretto contatto per raggiungere l'unico obiettivo comune di "diventare i numeri 1". Un traguardo ambizioso che Porsche vuole raggiungere arricchendo il listino con una variante ibrida per ogni modello e che le due famiglie (i Porsche e i Piech) intendono perseguire con il tacito accordo (dicono i ben informati) di continuare a collaborare anche in circostanze incerte e negative. Come si dice... "nella buona e nella cattiva sorte".

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Tag: Mercato , dall'estero


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