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Anticipazioni

pubblicato il 18 ottobre 2010

Prius, una MPV a Detroit

Sarà la prima vettura della famiglia di ibridi "specializzati" Prius

Prius, una MPV a Detroit

La Toyota presenterà al Salone di Detroit del 2011 (10-23 gennaio) un monovolume compatto che, insieme a una vettura più piccola, andrà a far parte della famiglia Prius di auto ibride composta dall'omonimo modello e dagli altri due. La notizia, anticipata in luglio da OmniAuto.it, viene ora confermata e arricchita dai vertici stessi della filiale nordamericana della casa giapponese i quali hanno già convocato i concessionari per mostrare loro entrambi i nuovi modelli annunciando che il primo fra questi - il monovolume compatto - sarà presente al NAIAS. Una circostanza avvalorata anche dalla comparsa di un teaser sulla pagina di Facebook della Prius, sia in forma di foto sia di video in occasione del decennale dell'arrivo della prima auto ibrida negli USA.

Questo conferma quanto circolato sin dalla scorsa edizione del NAIAS quando, in occasione della presentazione del concept FT-CH, si disse che le Tre Ellissi stavano pensando a una gamma di veicoli ibridi specifica che potrebbe chiamarsi proprio Prius. Il terzo modello dovrebbe essere proprio la piccola derivata dalla FT-CH e questo non esclude che la Yaris ibrida, attesa per il 2012, sarà solo per l'Europa, ma solo che in Toyota si delinea per le auto ibride un doppio binario: auto come la Prius, nate per essere solo ibride, e come la Auris HSD, derivativi di vetture normali. Facile dunque che questa prima gamma riguardi tutti i mercati e affianchi le gamme previste invece localmente. Agli americani quindi la Camry e la Outlander, agli europei la Auris e, in futuro, la Yaris. Se gli uomini di Toyota non hanno giocato con la prospettiva con i loro teaser, già da ora si può vedere che l'MPV avrà dimensioni leggermente superiori alla Prius, dunque intorno a 4,6 metri, in linea con quelle dei monovolume compatti europei. Questo rafforza l'ipotesi di vedere questa vettura anche da noi.

Ma perché fare una Prius MPV invece di prendere una Verso e farne una variante ibrida? I motivi sono due. Il primo è l'esistenza sul mercato di due fasce di clientela: quella di chi è più oculato e guarda al risparmio effettivo considerando il prezzo d'acquisto maggiore a quello di inferiore di esercizio e quella degli ammiratori della tecnologia, disposti a spendere per guidarla. Quest'ultima vale ancora di più se è vero che ci sono decine di migliaia di persone disposte a spendere ben di più per le auto elettriche, siano esse solo a batteria, come la Nissan Leaf, sia ad autonomia estesa, come la Chevrolet Volt. Entrambe molto più care anche se dotate di performance ambientali decisamente superiori. Con questi due nuovi "clienti" Toyota prevede un calo fisiologico del proprio predominio nel campo dell'auto elettrificata e si prepara a rispondere in anticipo differenziando la propria offerta.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Toyota , detroit , auto elettrica


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