dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 13 ottobre 2010

"Ridurre le tariffe Rc auto è possibile"

Adiconsum pubblica la sua ricetta per il risparmio

"Ridurre le tariffe Rc auto è possibile"

L'assicurazione Rc auto è uno dei servizi più costosi per la famiglia. Partendo da questo assunto, di fronte ai rincari registrati negli ultimi tempi (su cui l'Antitrust ha avviato un'indagine), Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum, ha reso nota ieri la sua ricetta per tagliare la spesa. Adiconsum è infatti convinta che affrontando le criticità finora sottovalutate è possibile non solo contenere, ma ridurre le tariffe in modo significativo, perché "non è tollerabile che queste aumentino di 2-3 volte oltre il tasso di inflazione", si legge nella nota.

L'incontro tra l'Isvap e il governo previsto per mercoledì prossimo è visto positivamente dall'Associazione dei consumatori che tuttavia snocciola la sua lista di priorità. In cima all'elenco c'è il rispetto dell'obbligo assicurativo. Esso è eluso in alcune aree del Paese e nei confronti dei giovani attraverso richieste esose dei premi assicurativi. Comportamento che deve essere sanzionato. Riguardo invece alla banca dati contro le truffe sui falsi sinistri e sui falsi contrassegni, da poco annunciata, c'è qualche scetticismo perché "continuamente proclamato come imminente, ma continuamente eluso o rinviato". E questo rimando, secondo l'Adiconsum, servirebbe a non mettere in luce le carenze organizzative delle Compagnie. L'altro nodo da sciogliere riguarda la garanzia del servizio nelle aree del Mezzogiorno. "Troppo spesso vengono accese delle polizze per poi scoprire che per ottenere il servizio ci si deve rivolgere a Roma o Milano - dice Adiconsum -. Occorre, quindi, garantire la presenza dei centri di liquidazione nel Mezzogiorno che sono, come afferma il presidente dell'Isvap Giannini, "presidi contro le frodi e la malavita organizzata".

Gli ultimi quattro punti riguardano il ripristino del bonus-malus; la trasparenza delle garanzie; il rinforzo del risarcimento diretto e la normativa sulle macropermanenti, da realizzare come già avvenuto per le micro, cioè quelle inferiori ai 10 punti, anche per evitare risarcimenti diversi sul territorio. "Ridurre le tariffe è quindi possibile", dice Landi, ricordando che lo stesso presidente dell'Ania in una sua dichiarazione in occasione dell'Assemblea Ania ha affermato che affrontando le criticità nel settore dell'Rc auto le tariffe si sarebbero potute ridurre del 38% (20%, grazie all'agenzia contro le frodi; 15%, grazie ad una normativa che disciplini le varie micro e macro lesioni; 3% grazie al bonus malus).

Autore:

Tag: Attualità , assicurazioni


Top