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pubblicato il 8 ottobre 2010

Nuova Mercedes CLS, dinamismo "a la carte"

E' velluto su strada, ma troppo complicata all'interno

Nuova Mercedes CLS, dinamismo "a la carte"
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"Rubare" clienti alla concorrenza: il compito affidato da Mercedes alla CLS è di quelli delicati. E se la prima generazione è riuscita nell'intento, con il 60% degli acquirenti provenienti da Marchi diversi, la seconda si appresta alla sfida carica di novità. Tecnologia, motori, trasmissione, dotazioni di sicurezza e temperamento: i tecnici della Stella non hanno trascurato nulla nell'evoluzione della loro coupé a quattro porte e quattro posti. Le consegne iniziano a gennaio, i prezzi partono da 69.960 euro per la 350 CDI, da 74.928 euro per la 350 V6 a benzina.

EVOLUZIONE VINCENTE
Per affermarsi, in questo segmento, un'auto all'avanguardia non basta: ci vuole un'auto "bella". Lo dicono le indagini di mercato: nel 64% dei casi, la motivazione d'acquisto della prima CLS è stata il design. Ecco perché il management della Casa di Stoccarda ha messo in competizione i suoi Centri di Design sparsi per il mondo. Ognuno doveva proporre un progetto, ma solo uno avrebbe visto le catene di montaggio. Il risultato? Innegabilmente CLS: il profilo ad arco che inizia dal montante anteriore e termina in coda rimane il tratto distintivo della 4 porte della Stella. La tradizione è rispettata, tuttavia, qua è là, si rilevano anche "innesti" di SLS, la supersportiva con le portiere ad "Ali di Gabbiano": il muso, per esempio, è ora più affilato, con la mascherina prominente che solca il cofano motore.

BUSINESS CLASS
Non tragga in inganno la linea sportiva: il DNA Mercedes, fatto di comfort e attenzioni per gli occupanti, è intatto. Ovvio, se si vuole il massimo dello spazio, o se spesso si viaggia in cinque, il campo si restringe a classe E e classe S, dato che la CLS è omologata per quattro e il quinto posto non è disponibile nemmeno come optional. Detto questo, i posti disponibili sono "regali". Rispetto alla vecchia generazione, la larghezza fra i pannelli porta è aumentata di 23 millimetri davanti e di 30 dietro, ma è soprattutto l'ergonomia a fare la differenza. Le quattro poltrone singole offrono contenimento senza risultare costrittive. A richiesta è poi possibile avere i sedili anteriori "Multicontour" (regolano il supporto in base alla curva che si sta percorrendo e hanno la funzione massaggio, 1.536 euro), così come il riscaldamento e la ventilazione della seduta, 1.272 euro, e il riscaldamento di quelli posteriori, 460 euro. L'unico scotto da pagare alla linea risulta dunque l'accessibilità posteriore limitata: rispetto alle classiche berline si deve abbassare di più la testa, ma, una volta dentro, lo spazio abbonda anche per i più alti (ci sono 93 cm tra il cuscino posteriore e il padiglione), mentre due ampi portaoggetti fra i sedili permettono di sistemare cellulari, netbook, i-pad...

"QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO"...
Dicevamo dei centri stile disseminati per il mondo: quello italiano, situato a Como, si è aggiudicato la "gara" per gli interni. Aprendo la porta, è subito evidente come i designer abbiano cercato di mantenere l'impostazione della vecchia generazione, innovandola. Nella parte superiore della plancia domina, come in passato, una palpebra dallo sviluppo orizzontale (quasi) rettilineo, rivestita in materiale morbido al tatto. La fascia centrale è invece coperta da 4 tipi di legno o di laccato nero, secondo i gusti, mentre la console è contraddistinta dai soliti, numerosi pulsanti di tutte le Mercedes, che dal punto di vista dell'immediatezza non sono il top.

DINAMISMO "A LA CARTE"
Se si spendono circa 70.000 euro per un'auto, probabilmente ci si può permettere anche l'autista. Ipotesi, ci sentiamo di dire, da lasciare a quelli che optano per Classe E o Classe S, visto che l'appagamento regalato dalla CLS non si ferma alle "coccole" che è in grado di regalare in qualità di passeggeri, ma si estende anche alla guida. Il telaio è stato infatti messo a punto per togliersi qualche soddisfazione nel misto. Sia chiaro, non si deve esagerare perché la CLS non è una sportiva; pretendere un handling da SLS vorrebbe dire "violentarla". Chiarito questo, la CLS risponde con discreta prontezza ai comandi di sterzo, piatta sulle quattro ruote, sfoderando limiti di tenuta elevati. Il merito va anche ai cerchi da 19 pollici (di serie), con ciclopici pneumatici 255/35 anteriori e 285/30 posteriori. Per chi volesse di più, sono anche disponibili l'assetto sportivo, senza sovrapprezzo, e l'Airmatic Dual Control, optional a 2.040 euro: si tratta delle sospensioni pneumatiche con regolazione del livello e della taratura, che lasciano al guidatore la possibilità di scegliere fra un set-up confortevole o dinamico. Capitolo motori: il 90% delle preferenze, finora, è andato al diesel V6. Una storia che dovrebbe ripetersi anche col nuovo modello, secondo le previsioni della Casa: proprio da qui partiamo, dalla 350 CDI. Velluto. Il rinnovato V6 da 3 litri non conosce la parola vibrazioni. A qualsiasi regime, qualunque sia la marcia inserita, la fluidità e la prontezza di risposta sono le caratteristiche che più risaltano. La coppia di ben 620 Nm arriva alle ruote posteriori a partire da 1.600 giri, per riprese senza incertezze anche in salita e a pieno carico. E prima che il contagiri tocchi i 4.000, a quota 3.800, il propulsore ha già toccato il picco di 265 CV. La 350 a benzina eroga invece 41 CV in più, ma se nella guida sportiva l'allungo è sicuramente superiore a quello del diesel, in tutte le altre condizioni si avverte il deficit di coppia: 370 Nm a 3.500 giri. Un valore di per sé buono, ma che impallidisce rispetto ai numeri del CDI. A proposito di numeri, con entrambe le motorizzazioni la CLS raggiunge i 250 km/h (limitati elettronicamente), ma la CDI percorre 16,7 km/l (dichiarati) e la 350 a benzina si ferma a 14,7 km/l. Infine, entrambe montano il cambio automatico 7G Tronic, un classico convertitore di coppia che magari non è rapido come i doppia frizione, ma che senza dubbio si rivela adeguato alle caratteristiche della vettura, mettendo la dolcezza di funzionamento in cima alle priorità.

TRANQUILLI, CI PENSO IO
L'effetto è un po' questo, a bordo dell'ultima Mercedes. Sarà perché quando ti distrai o sei stanco, "lei" se ne accorge e ti avvisa con allarmi visivi e sonori - Attention Assist -. Sarà perché nel caso in cui stai inavvertitamente cambiando corsia - Lane Keep Assist -, o quando lo stai facendo al sopraggiungere di un altro veicolo -Blind Spot Assist -, i chip ti rimettono nella giusta direzione tramite interventi sui freni, capaci di far cambiare traiettoria alla vettura (900 euro). E non è finita, perché i fari uniscono per la prima volta la tecnologia LED con le funzioni adattive (entrambi di serie). Ci sono poi il Nightview Plus, che tramite gli infrarossi riconosce i pedoni e li evidenzia nel display (1.500 euro), il Distronic Plus che tiene la distanza di sicurezza (venduto in pacchetto a 2.700 euro) e l'Active Park Control per i parcheggi automatici, di serie.

UN LISTINO A SORPRESA
Spiace deludere: le Mercedes non sono diventate economiche. La sorpresa sta nella dotazione completa, nella scelta della Casa di Stoccarda di partire da un prezzo di listino più alto, ma "sincero". Di serie, fra gli altri, ci sono il navigatore Comand, i fari a led, il cambio automatico, il sistema di parcheggio automatico, il clima automatico bizona, i sedili regolabili elettricamente, gli abbaglianti automatici e gli inserti in legno. Il resto della gamma si completerà nel 2011: a marzo è prevista la 250 CDI (quattro cilindri biturbo da 204 CV), il mese successivo sarà invece la volta della 500 a benzina (408 CV) e della trazione integrale 4Matic, abbinabile a 250 CDI, 350 CDI e 350. Per la CLS 63 AMG ci sarà invece da aspettare ancora un po'.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe CLS
Nome
Classe CLS
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mercedes-Benz


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