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pubblicato il 7 ottobre 2010

L'ESP non serve? Chiedetelo ai Campioni

Dalla Granbassi a Rossi, è bastata una prova per capirne l'importanza

L'ESP non serve? Chiedetelo ai Campioni
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Agili sul ring, sanno guardare fisso negli occhi un avversario mentre impugnano una racchetta o brandiscono un fioretto ed hanno l'agilità giusta per vincere con una schiacciata o guadagnarsi l'Oro alle Olimpiadi tuffandosi da un trampolino di tre metri. Eppure anche campionesse come Margherita Granbassi, Paola Pezzo, Mara Santangelo, Diana Bianchedi, Annamaria Marasi, Fabrizia D'Ottavio, Francesca Dallapé, Giovanna Trillini, Alessia Arisi e Maria Moroni sono rimaste a bocca aperta provando la reale efficacia dell'ESP. Questo dispositivo di sicurezza, studiato per correggere le manovre dei piloti più attenti, è ancora purtroppo largamente sottovalutato in Italia. Inoltre, sebbene si stia diffondendo, resta ancora "raro" sulle city-car (che rappresentano circa il 70% del mercato e sono guidate soprattutto da donne). Per questo Bosch ha voluto mettere alla prova le campionesse italiane dello sport presso l'Autodromo di Monza, dimostrando che nemmeno donne di grande autocontrollo e di indubbia prontezza di riflessi, come le atlete professioniste, possono fare a meno di simili sistemi di sicurezza. Si pensi che se l'ESP fosse introdotto in modo capillare sul mercato, solo in Europa si potrebbero salvare oltre 4mila vite ed evitare 100mila incidenti stradali, con un risparmio sui costi sociali di oltre 10 miliardi di euro. Ecco quindi che per l'occasione le campionesse sono diventate pilotesse Bosch per un giorno e si sono misurate con le diverse situazioni di emergenza appositamente simulate e con i test in pista al fianco di guidatori esperti.

LE IMPRESSIONI DI GUIDA
Diverse tra loro per aspetto fisico e disciplina sportiva, le campionesse si sono distinte tutte per lo stesso grande entusiasmo e la voglia di imparare. Attente a lezione, durante la mattinata (anche se le prime file sono rimaste vuote come a scuola), sulla pista hanno dimostrato grande impegno. "Non è facile guidare senza ESP", ha detto Paola Pezzo (Mountain Bike, specialità cross country, disciplina nella quale è due volte olimpionica, 1996-2000). Margherita Granbassi (Scherma, Oro nel fioretto individuale e Argento a squadre ai Mondiali di Torino del 2006 e Argento nel fioretto individuale ai Mondiali di San Pietroburgo nel 2007) si è invece subito accorta di ciò che accomuna lo sport alla guida sicura: il rispetto per gli altri e la concentrazione. Molti esercizi in pista infatti hanno richiesto molta dedizione. Durante ad esempio la prova della frenata di emergenza Alessia Arisi ha confessato di essersi sforzata moltissimo, soprattutto all'inizio, quando si è resa conto che basta un attimo per perdere il controllo dell'auto (Tennis Tavolo, otto titoli italiani tra il 1988 e il 2001). Gli esercizi però, spiegati e assistiti dai piloti professionsti di guida sicura, hanno anche divertito molto le sportive, nonché il "padrino" d'eccezione Antonio Rossi (Canoista italiano, campione olimpico e mondiale nel Kayak.). Maria Moroni (Pugile italiana che detiene alcuni primati del pugilato femminile nel nostro Paese) ne ha ripetuti alcuni diverse volte, mentre l'entusiamo di Giovanna Trillini (Scherma, Oro e Bronzo a Sydney nel 2000 e Argento all'Olimpiade di Atene 2004) era incontenibile. Letteralmente "agguerrita" Mara Santangelo (Tennis, vincitrice in doppio Grand Slam "Roland Garros" nel 2007 e vincitrice Campionato del Mondo "Fed Cup" nel 2007). Lei, che dice di avere una grande passione per le auto e le moto, non si è fermata un attimo, scalpitando per arrivare al traguardo di fine giornata: guidare una Ferrari sul Circuito di Monza.

FERRARI CALIFORNIA E F430 SUL CIRCUITO DI MONZA
Ed eccole sulla pit lane. Tutte schierate sulla linea che divide i box dall'uscita che porta alla mitica pista di Monza, aspettano di mettere alla prova su quell'ambito asfalto le teniche base di guida sicura che hanno praticato per tutto il pomeriggio. "Anche se mi fa paura guidare una Ferrari devo assolutamente farlo e farmi fotografare! Il mio ragazzo e mio fratello moriranno di invidia!", ha detto entusiasta Francesca Dallapé (Tuffi, Oro nel trampolino sincronizzato agli Europei di Torino nel 2009 e a Budapest nel 2010). Più intimorite Annamaria Marasi (Pallavolo, vincitrice di 4 scudetti, 3 coppe Italia e 2 Coppe Campioni) e Fabrizia D'Ottavio (Ginnastica Ritmica, Oro ai Mondiali di Baku nel 2005 e Argento agli Europei di Mosca nel 2006). Chiede subito il conto sugli eventuali danni e tutte le informazioni sull'assicurazione di una Ferrari Diana Bianchedi. La cinque volte campionessa del mondo nella Scherma e Oro a Barcellona (1992) e Sydney (2000) è salita a bordo con un po' di paura. Sul rettilineo non è riuscita ad affontare il piede nell'acceleratore anche se accanto a lei c'era un pilota professionista. La sua velocità massima è stata "appena" di 150 km/h, ma l'emozione che ha provato si è letta chiaramente nei suoi occhi quando è scesa. Ha afferrato il cellulare e via, subito a raccontare, in privato, che gioia è stata correre a Monza.

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Maria Moroni all'Autodromo Nazionale di Monza

Maria Moroni (Pugile italiana che detiene alcuni primati del pugilato femminile nel nostro Paese) a prova di guida sicura con Bosch all'Autodromo Nazionale di Monza.

Francesca Dallapé all'Autodromo Nazionale di Monza

Francesca Dallapé (Tuffi, Oro nel trampolino sincronizzato agli Europei di Torino nel 2009 e a Budapest nel 2010) a prova di guida sicura con Bosch all'Autodromo Nazionale di Monza.

Antonio Rossi all'Autodromo Nazionale di Monza

Antonio Rossi (Canoista italiano, campione olimpico e mondiale nel Kayak) a prova di guida sicura con Bosch all'Autodromo Nazionale di Monza.

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Tag: Curiosità , VIP , sicurezza stradale


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