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Prototipi e Concept

pubblicato il 30 settembre 2010

Audi Quattro Concept

30 candeline e un omaggio alla mitica Audi Quattro

Audi Quattro Concept
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Era il 1980. Al Salone di Ginevra fece il suo debutto l'Audi Quattro, un modello fondamentale nella storia dell'azienda per tutte le applicazioni della trazione integrale che si sono susseguite sulle produzioni successive e per i successi che ha ottenuto in versione Quattro Sport nelle gare rally più prestigiose del pianeta (Rally di Montecarlo, Pikes Peak...). L'Audi Quattro Concept rende omaggio a quella prima fortunata vettura e alla sua versione ancora più sportiva e con passo accorciato e potenza di ben 306 Cv. Si chiama Quattro Concept ed è un ardito esercizio di stile e meccanica ad alte prestazioni concepito facendo esteso utilizzo di tecnologia.

COM'E' FUORI
Verniciata nell'eccitante tinta bianco Col de Turini, prende le mosse dall'Audi RS5 ma ha un'immagine più sfrontata, più aggressiva, che dichiara immediatamente tutto il suo potenziale. Rispetto a questa è, inoltre, più bassa (di 40 mm), così da aumentare l'impressione del centro di gravità spostato verso il basso. Il passo, inoltre, è più corto di 150 mm per aumentare l'agilità e risparmiare importanti chili di peso. Dimensionalmente, quindi, gli ingombri non sono poi così lontani dalla sua progenitrice. La Quattro Concept è lunga 428 cm, larga 186, alta 133 e con un passo di 260 cm. Reminiscenze della "vecchia" Quattro si possono trovare anche nei passaruota allargati e nelle uscite d'aria sul cofano motore. Nel frontale spicca la griglia priva di cornice cromata, un tocco di semplicità e razionalità all'indirizzo di un'auto che deve essere esclusivamente iper-veloce. La carrozzeria è in leggera lega di alluminio assemblato secondo i canoni della tecnologia Audi Space Frame ASF. Tuttavia cofani, spoiler e paraurti sono realizzati in fibra di carbonio. Complessivamente la veste esterna pesa 159 chili, il 50% in meno rispetto all'utilizzo di acciaio come sull'Audi RS5 da cui deriva. L'intera vettura dichiara una massa complessiva di 1.300 chili, 200 in meno dell'Audi TT-RS che pure fa largo utilizzo di alluminio.

ESSENZIALITA' D'ALTRI TEMPI
L'abitacolo della Quattro Concept è un raro esempio di razionalità ed essenzialità progettuale. I sedili posteriori sono stati eliminati in conseguenza della riduzione del passo. Al loro posto, un pratico alloggiamento per i bagagli. I sedili anteriori, a guscio, sono provvisti di cinture da competizione e pesano 18 chili cadauno. La plancia, in fibra di carbonio, è un'armonia di nudo materiale strutturale a vista e rivestimento in pelle. Davanti al pilota il volante a tre razze dal sapore antico e la strumentazione totalmente digitale ispirata all'Audi Quattro degli Anni '80 (in particolare la "striscia" del contagiri a illuminazione progressiva e la grande indicazione numerica della velocità). Sull'alto tunnel centrale, pure rivestito di pelle, trova posto la leva del cambio a sei marce in posizione rialzata, il pulsante per l'accensione e i controlli del sistema multimediale Audi MMI che integra funzioni audio e navigatore satellitare.

5 CILINDRI DA 408 CV
Dalla stessa TT-RS la Quattro Concept riprende il motore 5 cilindri di 2.480 cc con turbocompressore a geometria variabile (tecnologia TSI) in luogo del generoso V8 atmosferico dell'RS5. Tuttavia, su questo affascinante prototipo, il motore è posizionato longitudinalmente (trasversalmente nel vano motore della TT). La potenza massima, inoltre, è di 408 CV tra 5.400 e 6.500 giri (contro i 340 del propulsore di partenza). La coppia massima è di ben 480 Nm disponibili già a 1.600 giri e serviti fino a 5.300 giri. La trazione è affidata a un evoluto sistema di trasmissione integrale quattro con tre differenziali. In quello centrale, in particolare, sono alloggiati due nuovi ingranaggi rotanti a corona, il primo agente sull'albero che invia il moto al differenziale anteriore, il secondo verso l'asse posteriore. Naturalmente, il sistema è totalmente variabile. In condizioni di normalità la trazione è garantita al 50% su entrambi gli assi, ma in condizioni di necessità è possibile inviare fino all'85% della coppia alle ruote anteriori o il 70% a quelle posteriori. In aggiunta, la Quattro Sport è equipaggiata con differenziale autobloccante sportivo che agisce sulle ruote posteriori aiutando la trazione in curva e scongiurando eventuali fenomeni di deriva. La trasmissione è collegata al cambio a sei marce attraverso una frizione multi disco provvista di attuatore elettroidraulico. Il comportamento tipicamente sportivo del telaio della Quattro Concept è esaltato da sospensioni studiate allo scopo. Anteriormente è presente una struttura a cinque bracci in alluminio, posteriormente ci sono sospensioni a trapezio agganciate a un telaietto ausiliario. Il comparto freni si compone di dischi in carboceramica di grandi dimensioni con pinze a sei pompanti. L'impronta a terra, infine, è garantita da ruote da 20" (dotate di dado unico di serraggio) con pneumatici da 275/30. Le prestazioni? Audi dichiara che la Quattro Concept scatta da 0 a 100 in soli 3"9 secondi, ma, a dispetto di tanta potenza, grazie al peso contenuto, riesce a essere alquanto "normale" nei consumi: 8,5 litri/100 km secondo il costruttore.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Prototipi e Concept , Audi , parigi , car design


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