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pubblicato il 29 settembre 2010

Nuovi pedaggi Anas: la Camera vota domani

L'approvazione è slittata di due giorni in seguito alle aspre polemiche

Nuovi pedaggi Anas: la Camera vota domani

Niente di fatto. Il voto alla Camera sul decreto già approvato in prima lettura dal Senato che autorizza i nuovi pedaggi Anas dalla prossima primavera è slittato da ieri a domani mattina. Nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio è stato deciso di sospendere la discussione sul complesso degli emendamenti (il cosidetto decreto Tirrenia) che contiene al suo interno anche la proposta di far pagare i pedaggi su una ventina di tratti austostradali, ora gratuiti, come la Salerno-Reggio Calabria, il Raccordo anulare di Roma e la Roma- Fiumicino.

L'OPPOSIZIONE DEL PD
"Il rinvio è un nostro successo che abbiamo ottenuto con una battaglia ostruzionistica in Aula e che, ci auguriamo, consenta al Pdl e al Sindaco Alemanno di riflettere nelle prossime 48 ore e di sostenere l'emendamento che ho presentato con il Pd per abrogare la norma della manovra che introduce i pedaggi sul Gra, sulla Salerno-Reggio e su altri 1300 chilometri di autostrade Anas", ha detto il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. La questione sta infatti generando un'ondata di proteste politiche, mentre il Sindaco Alemanno ha già detto più volte di essere contrario al pedaggio sul Gra.

LE ALTERNATIVE PROPOSTE DALLA REGIONE LAZIO
Mentre fuori dal Parlamento ieri sera manifestavano gli esponenti del Pd, alla Pisana si cercavano strade alternative. La presidente della Regione Lazio Renata Polverini vorrebbe gestire il Gra per sottrarlo al pagamento del pedaggio così come prevede il ddl del governo sui trasporti, ma il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, pensa che sia "di difficile applicazione ridurre ad autostrada di tipo regionale il Grande raccordo anulare (Gra) di Roma". L'Anas, ha spiegato Ciucci a margine di un'audizione alla Camera, "gestisce la rete con strategia nazionale. Il Gra fa parte di questa rete e della rete transeuropea. Mi sembra di difficile applicazione ridurla ad autostrada di tipo regionale". "Con tutto il rispetto per il presidente Ciucci e per le sue valutazioni, la Regione Lazio ha richiesto l'apertura di un tavolo di confronto con Anas a Ministero delle Infrastrutture per valutare la proposta di trasferimento del Grande raccordo anulare alla Regione Lazio e credo che quello sia il luogo corretto per valutare questa iniziativa", ha replicato l'assessore regionale ai Lavori pubblici del Lazio, Luca Malcotti. "In ogni caso riteniamo che la proposta sia coerente con la normativa vigente - ha aggiunto - e che non si possa non prendere atto del fatto che il Gra ha modificato negli ultimi 20 anni la funzione passando da raccordo autostradale e da viabilità esterna alla città ad essere una strada immersa nel tessuto urbano. Una volta i romani vivevano dentro il raccordo adesso vivono su entrambi i lati dell'anello stradale. Mi auguro - ha concluso Malcotti - si potrà valutare dettagliatamente la proposta della Regione Lazio".

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