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pubblicato il 23 settembre 2010

Fiat: il futuro di Termini Imerese si delinea

Il 30 novembre sarà pronta la lista dei candidati all'acquisto, ma i sindacati non si fidano

Fiat: il futuro di Termini Imerese si delinea

Il futuro dello stabilimento Fiat a Termini Imerese si delinea. Ieri, dalla riunione che si è svolta presso il Ministero dello Sviluppo economico è emersa una data: 30 novembre. Sarà in quel giorno che l'advisor Invitalia presenterà al governo la short list definitiva con i nomi dei candidati "selezionati" a sostituire il Lingotto alla proprietà del sito produttivo, che dal 2012 cesserà di produrre auto in Sicilia. O almeno auto "torinesi". Delle 29 manifestazioni di interesse pervenute ad Invitalia, infatti, tra le 5 favorite, tre interesserebbero il settore auto.

In lizza per Termini Imerese si confermano: il Gruppo De Tomaso che fa capo a Gianmario Rossignolo, il fondo Cape Natixis del finanziere Simone Cimino (che insieme all'indiana Reva vorrebbe produrre auto elettriche) e la Map Engineering (che vorrebbe convertire la produzione di auto a stampi per lamierato). Gli altri due nomi nella rosa dei favoriti sono invece: Med Studios (gruppo Einstein multimedia che vuole realizzare nuovi studi cinematografici) e il Gruppo agricolo Ciccolella (serre fotovoltaiche).

Un gruppo di nomi che però preoccupa i sindacati. La Fiom torinese ha chiesto al presidente Lombardo di convocare in Sicilia un tavolo con tutti i soggetti interessati - Regione, Governo e Fiat - per trovare altre soluzioni. "Vogliamo risposte concrete per la garanzia di tutti i 2.200 posti di lavoro a rischio", ha detto il segretario generale della Fiom torinese Giorgio Airaudo, sostenendo che il piano Fabbrica Italia "ha tolto all'Italia un'isola. Nell'Italia della Fiat non c'è più la Sicilia. Lo stabilimento, i lavoratori, i contribuenti e i cittadini siciliani meritano la stessa attenzione che hanno avuto i cittadini e le istituzioni piemontesi. La soluzione deve garantire tutta l'occupazione dei lavoratiori Fiat e dell'indotto e dev'essere una soluzione industriale".

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