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pubblicato il 23 settembre 2010

Il Senato approva i nuovi pedaggi ANAS

Se anche la Camera dice sì, da aprile si pagheranno GRA, SA-RC e altri 24 raccordi

Il Senato approva i nuovi pedaggi ANAS

Il TAR del Lazio li aveva bloccati, dichiarandoli illegittimi neanche un mese fa, ma l'aumento dei pedaggi autostradali o l'introduzione degli stessi su tratte gestite dall'ANAS fra cui il Grande Raccordo Anulare di Roma arriveranno comunque attraverso una Legge dello Stato. La notizia arriva dal Parlamento dove i lavori procedono piuttosto spediti: ieri il Senato ha approvato (con 133 voti favorevoli e 104 contrari; a favore hanno votato Pdl e Lega, contro Pd, Idv, Udc-Svp-Autonomie) il decreto legge in materia di trasporti adottato lo scorso 4 agosto dal Consiglio dei Ministri, che rinvia al 30 aprile 2011 l'introduzione dei nuovi pedaggi autostradali e che adesso passa all'esame della Camera dei Deputati per essere convertito in legge entro il 5 ottobre.

L'ANAS SI STA ATTREZZANDO
In pratica il Governo vuole accelerare tramite legge dello Stato l'introduzione di nuovi pedaggi sulle bretelle autostradali gestite dall'ANAS, che nel frattempo si sta cominciando ad attrezzare per realizzare i nuovi caselli dove prima non c'erano. Ad esempio sul GRA di Roma o sulla Torino-Caselle, dove il pagamento avverrà in maniera automatica con i cosiddetti sistemi "free flow": come l'attuale Telepass, ma anche nuovi sistemi di riconoscimento della targa con importo addebitato a domicilio. Il bando dell'importo complessivo a base di gara di 150 milioni di euro è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale a metà settembre.

DOVE SI PAGHERA'
Ecco l'elenco delle tratte gestite da ANAS dove dovrebbero essere realizzati i nuovi caselli elettronici entro il 30 aprile 2011: A3 SA-RC; A18 Diramazione di Catania; A19 PA-CT; A19 Diramazione per via Giafar; A29 PA-Mazara del Vallo; A29 Diramazione Alcamo-Trapani; A29 Diramazione per Birgi; A29 Diramazione per Punta Raisi; A29 Raccordo per via Belgio; A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino; A90 Grande Raccordo Anulare; Catania-Siracusa; Raccordo Autostradale Salerno-Avellino; Raccordo Autostradale Siena-Firenze; Raccordo Autostradale di Reggio Calabria; Raccordo Autostradale Scalo Sicignano-Potenza; Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia; Raccordo Autostradale Ferrara-Porto Garibaldi; Raccordo Autostradale di Benevento; Raccordo Autostradale Torino-Aeroporto di Caselle; Raccordo Autostradale Ascoli-Porto d'Ascoli; Raccordo Autostradale Chieti-Pescara; Raccordo Autostradale A/4 Trieste; Raccordo Autostradale A/4 Trieste diramazione per Fernetti; Tangenziale Ovest di Catania.

SI ATTINGE ALLE RISORSE MINISTERIALI
Entro la primavera del 2011 dunque l'ANAS introdurrà il pagamento su queste tratte, ma intanto restano da coprire i mancati introiti che il gestore non potrà incassare nel 2010 per effetto della sospensiva del TAR. Si tratta di 83 milioni di euro che in maniera indiretta verranno comunque pagati dai cittadini, perché verranno prelevati dalle risorse di ciascun Ministero iscritte nelle previsioni iniziali dell'anno 2010. Rimane comunque in piedi la questione rimborsi per quegli utenti che hanno pagato pedaggi con le tariffe ritenute poi illegittime dal TAR.

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Tag: Attualità , autostrade


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