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pubblicato il 7 febbraio 2006

Renault Altica

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Se è vero, come ha annunciato lo stesso Carlos Ghosn qualche mesa fa, che nel 2006 Renault non presenterà alcun nuovo modello, questo non ha impedito alla fantasia degli ingegneri francesi di lavorare su un prototipo che sarà esposto al Salone di Ginevra.

Così, dopo la parentesi Egeus, che ha voluto idealizzare il futuro 4x4 del marchio francese, Renault torna ai suoi canoni stilistici più classici declinandoli su di una vettura che possiamo definire come incrocio fra una coupé e... una station wagon: la Altica. Una (probabile) nuova tendenza inaugurata al Salone di Tokyo dall'Audi TT Shooting Brake, che nel caso della Renault non troverà uno sbocco commerciale a breve termine (dalla Shooting Brake deriverà invece la nuova Audi TT).

Con 4,27 metri di lunghezza la nuova Renault Altica è vicina alle proporzioni di una Megane, ha un peso contenuto a 1.300 chilogrammi e si caratterizza per una linea che il suo disegnatore Patrick Le Quément definisce come un "equilibrio fra fluidità e sportività". La parte più originale di questo prototipo è indubbiamente il posteriore, unica zona del corpo vettura relativamente squadrata e per questo molto pratica. L'accesso al bagagliaio è infatti ottimale, facilitato da una soglia di carico bassa e dall'apertura del portellone laterale, in stile fuoristrada. E se volete una conferma numerica delle qualità da vera Station, sappiate che abbattendo i sedili posteriori si raggiunge un volume di carico utile di 1300 litri.

All'interno, il parabrezza panoramico unito al tetto trasparente favorisce un incredibile luminosità. Molto scenografici, ma molto poco funzionali sono i vetri posteriori, sviluppati a mo' di mosaico. Ma va detto che questa "chicca" stilistica conferisce dinamicità al profilo della linea e contribuisce non poco a far apparire l'auto come una coupé.
Altre caratteristiche che fanno molto "concept car" sono le porte ad apertura verticale elettrica (con tanto di sensori ottici) o i sedili che si regolano automaticamente una volta che il passeggero si accomoda a bordo.

Insolitamente razionale per un prototipo è invece il propulsore, il moderno 2.0 dCi che in questa configurazione eroga 177 cavalli per una coppia di 380 Nm. Un compromesso fra piacere di guida, contenimento dei consumi (5,3 litri ogni 100 km/h) e rispetto dell'ambiente (il filtro antiparticolato di serie abbatte le emissioni a 140 grammi al km).

Autore: Alessandro Lago

Tag: Novità , Renault


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