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pubblicato il 22 settembre 2010

Subaru WRX STi: un corpo solo, due anime

Non bisogna essere un campione del mondo per scoprirne le incredibili doti

Subaru WRX STi: un corpo solo, due anime
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Il simbolo è Tommi Makinen che sul vecchio circuito del Nurburgring ha battuto di cinque secondi il record della vecchia Impreza: tempo 7"55. La Subaru il 16 aprile aveva dato un segno di cosa avrebbe rappresentato la WRX STi non appena sarebbe arrivata sul mercato. Non bisogna essere un quattro volte campione del mondo per scoprire le incredibili doti di questa giapponese che ha preferito tornare alla veste della berlina tre volumi con tanto di alettone per risaltarne l'anima sportiva.

AGGRESSIVA AL PUNTO GIUSTO
Le forme sono muscolose, incattivite dai passaruota molto allargati e dalla generosa presa dell'intercooler sul cofano che rendono il design particolarmente aggressivo. E del resto la linea di cintura alta identifica che si tratta proprio di una sportiva. La conferma arriva anche dall'assetto ribassato rispetto alla Hatchback di 5 milliemetri. Insomma la WRX STi non si presenta solo come la Sabaru più veloce di sempre, ma esce dalla famiglia Impreza per diventare la punta di diamante della Casa delle Pleiadi ed essere l'espressione più avanzata della tecnologia che ingloba dentro di sé il meglio del marchio.

ALL'INTERNO, LA NUOVA FILOSOFIA SUBARU
Se l'esterno è stato incattivito, gli interni, al contrario, esprimono la nuova filosofia Subaru: le prestazioni estreme possono essere vissute anche con un certo appagamento estetico, alla ricerca del massimo comfort concesso all'interno di un mezzo sportivo, che punta all'eccellenza anche grazie alla maggiore ricercatezza dei materiali, delle finiture.

UN CORPO SOLO, DUE ANIME
Una macchina: due anime. Una sfida che i tecnici Subaru hanno accettato con un obiettivo: realizzare una vettura che fosse capace di soddisfare tanto il pilota esperto che l'appassionato alle prime armi, esaltando le prestazioni del generoso motore boxer sovralimentato capace di 5"2 da 0 a 100 km/h. E non c'era niente di meglio che girare su alcune strade del mitico vecchio circuito del Mugello per scoprire le doti della WRX STi: la curiosità era scoprire quanto questa Subaru avrebbe concesso allo sfruttamento dei 300 CV nascosti sotto il cofano. Ora il 4 cilindri turbo è ancora più pronto in accelerazione grazie alla doppia fasatura variabile AVCS che consente un aumento di coppia (350 Nm già da 2800 giri) e una sensibile riduzione dei consumi. Va detto che in modalità automatica (con tutti i controlli elettronici inseriti) ci si disimpegna nel traffico cittadino senza dover stare a smanettare sul cambio a 6 rapporti, rivelando un comfort di marcia sorprendente per essere una sportiva dalle caratteristiche estreme. Le asperità dell'asfalto vengono perfettamente assorbite dalle sospensioni, la trazione integrale e la perfetta ripartizione dei pesi (50 e 50) rendono la WRX STI controllabile con due dita (e non è una caso che il 27% del mercato sia costituito da donne!). Fin qui si è avuta la sensazione di avere fra le mani una vettura molto prestazionale, dove i limiti erano volutamente dettati dalla macchina per garantire l'assoluta sicurezza anche del guidatore meno esperto. E tenere a cuccia quel po' di roba che c'è sotto al cofano non deve essere stato un esercizio facile.
Ma sappiate che il mondo cambia agendo solo su due pulsanti al centro della consolle: il primo è una manopola che permette di variare con un clic la mappatura del motore. In versione Sport si libera la potenza a disposizione, mentre in Sport # i tempi di reazione diventano fulminei. É come strapparsi una pelle di dosso e trasformarsi all'improvviso nel terribile Hulk, perché in un istante tutto diventa estremo, da incutere rispetto. E allora chi è amante della guida sportiva può sbizzarrirsi nell'uso di un'altra diavoleria Subaru molto divertente: la regolazione del differenziale centrale elettronico DCCD (figlio della ventennale esperienza nei rally) con ben nove mappe possibili, tali da rendere la vettura più o meno sovrasterzante.
Giocando con i manettini è facile... fare una sorta di messa a punto dell'assetto in funzione del proprio stile di guida che è adattabile al variare delle condizioni di asfalto e grip. Insomma una goduria, perché vi ritroverete fra le mani una macchina da corsa che costa solo 42.880 euro chiavi in mano. In accelerazione si resta schiacciati al sedile (consigliato il Recaro avvolgente) e c'è un led rosso che si accende quando in un lampo si arriva a limitatore. Ma a stupire non è la potenza (sempre molto generosa) quanto la capacità della WRX STI di scaricarla a terra: la rabbiosità delle prestazioni non la rende un cavallo imbizzarrito, ma che va domato. Le ruote copiano perfettamente le asperità del tracciato e le sollecitazioni arrivano fino al volante, segnalando una soglia del limite che è proprio percepibile. L'anteriore disegna traiettorie ideali, per cui si è sempre alla corda della curva: non c'è bisogno di usare molto sterzo (ottima sensazione di sicurezza che consentirebbe sempre una seconda manovra in caso di emergenza), mentre il posteriore deve essere più libero di sprigionare la potenza con un po' di sovrasterzo. Ma attenzione: esagerare con il traversone non si significa affatto andare più forte, anzi. Il differenziale centrale, infatti, lavora per assicurare la migliore motricità sulle quattro ruote (la ripartizione standard è 41-49) e spigolare significa solo mettere in crisi le gomme Dunlop che invece svolgono un lavoro eccellente. Il rollio è limitato, mentre è più percepibile il beccheggio specie nelle frenate in discesa: siccome l'impianto Brembo è ben dimensionato, aiuta ad avvisare quando si rischia di esagerare. Siccome i modelli a disposizione del mercato italiano sono soltanto duecento: chi vuole vivere queste emozioni così speciali è meglio che si affretti!

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Scheda Versione

Subaru WRX STI Berlina
Nome
WRX STI Berlina
Anno
2007 (restyling del 2010) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Franco Nugnes

Tag: Test , Subaru , piloti


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