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pubblicato il 7 settembre 2010

Federmeccanica ha disdetto il contratto 2008

Il rapporto tra Fiat e lavoratori cambia. La Fiom si mobilita

Federmeccanica ha disdetto il contratto 2008

Federmeccanica cambia le carte in tavola tra Fiat e sindacati. E' di queste ore l'annuncio che il consiglio direttivo ha dato mandato al presidente, Pier Luigi Ceccardi, di procedere al recesso dal contratto nazionale siglato nel 2008 e che ha deciso di formare una Commissione per attivare un tavolo di confronto con i sindacati per definire norme specifiche per il settore dell'auto. Ed è solo l'inizio di una serie di cambiamenti nell'industria del lavoro: "Oggi (si parla) di auto, domani si potrà parlare di altri comparti", ha detto il direttore generale di Federmeccanica Roberto Santarelli.

La decisione di recedere dal contratto dei metalmeccanici e negoziare deroghe per il comparto auto è letta da molti come una mossa per avvicinarsi alle richieste di Fiat, per avere condizioni di lavoro più flessibili nelle fabbriche italiane. E' cosa nota che l'amministratore delegato Sergio Marchionne aveva minacciato di uscire da Confindustria se non fossero state introdotte nuove regole per applicare le direttive imposte dal Lingotto a Pomigliano. Una serie di clausule accettate, dopo lunghe trattative, da tutti i sindacati, tranne che dalla Fiom.

E sempre dallo stesso sindacato dei metalmeccanici sono arrivare subito parole forti: "Quella assunta oggi da Federmeccanica è una decisione gravissima e irresponsabile, che lede i principi democratici del nostro Paese", si legge in una nota, in cui si spiega che così si decide di cancellare il Contratto nazionale di lavoro, in accordo con sindacati minoritari e impedendo alle lavoratrici e i lavoratori di potersi esprimere sul loro contratto". Per la Fiom, che manifesterà a Roma il 16 ottobre contro la Fiat e che ha già fissato una riunione del Comitato centrale per domani, si tratta di una "violazione delle regole e della rottura dei principi democratici alla base degli equilibri sociali".

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Tag: Attualità , produzione , lavoro


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