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pubblicato il 6 settembre 2010
La novità della Ferrari al Salone di Parigi (2-17 ottobre) non sarà una nuova scoperta, né una 4 porte, né tantomeno una 458 Italia più estrema, ma una versione della California che segna un passo ulteriore verso il programma di riduzione dei consumi e delle emissioni che Maranello intende portare avanti tagliando del 40% le emissioni rispetto al 2007 e migliorando l'efficienza delle proprie vetture del 30% entro il 2012. Sarà questo infatti il tema principale del Cavallino a Porte de Versailles nei primi giorni del prossimo mese.
MOTORE PIU' EFFICIENTE
Cosa ci sarà sotto la pelle di questa California "verde"? Non ancora l'ibrido, né semplicemente lo stop&start - disponibile tra l'altro per la prima volta su una Ferrari proprio sul modello più piccolo di Maranello da marzo - ma probabilmente di un pacchetto di tecnologie che consentirà di ottenere un ulteriore salto di efficienza attraverso il perfezionamento del motore a combustione interna. L'ipotesi dunque è che, in attesa del downsizing concesso dall'utilizzo del turbocompressore, si tratti di un motore V8 ulteriormente perfezionato, dotato di un sistema di iniezione diretta più sofisticato, attriti interni ridotti e infine del sistema di disinserimento selettivo dei cilindri. Una tecnologia - ideata tra l'altro in Italia dall'Alfa Romeo negli anni '70 - che è da tempo al vaglio dei tecnici di Maranello e che consentirebbe alle vetture del Cavallino di recuperare efficienza proprio nelle situazioni meno favorevoli per le supersportive e che sono invece fondamentali per avere i dati di omologazione migliori: la marcia a carichi ridotti e in città.
DETTAGLI OTTIMIZZATI
Un ulteriore perfezionamento potrebbe essere costituito dal recupero dell'energia in frenata accoppiato alla disattivazione selettiva dell'alternatore e di altri servizi, fino alla loro elettrificazione, in modo da ridurne l'assorbimento. Terreni di caccia e autentiche specialità di Ferrari, sono anche la resistenza aerodinamica e le fibre composite che consentono risparmi di peso e, dunque, miglioramenti contemporanei in prestazioni e consumi. Anche gli pneumatici possono dare il loro contributo, grazie alla collaborazione dei fornitori che stanno svolgendo sforzi analoghi anche con altri costruttori di auto sportive. Questo dunque il ventaglio delle possibilità ed è tra queste tecnologie che i tecnici Ferrari sceglieranno un pacchetto che permetta alla California di raggiungere livelli di efficienza inediti per una vettura del Cavallino. Per scoprire come in dettaglio occorrerà però attendere il 2 ottobre, data di apertura del Salone di Parigi.
Autore: Nicola Desiderio
Tag: Anticipazioni , Ferrari , mobilità sostenibile , parigi , auto italiane
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L' eccellenza italiana
filobus86
Pubblicato il 06/09/2010 alle 19:05
L' eccellenza automobilistica passa solo attraverso due punti: ricerca e manodopera specializzata. Peccato che marchionne non abbia ancora applicato il sistema ad Alfa Romeo, che se negli ultimi 15 anni invece di arrancare rispolverando vecchi motori V6 GM e diesel fiat avesse speso risorse in innovazione, sono certo sarebbe arrivata a competere ad armi pari con i tedeschi. Che peccato. E' ora di venderla.
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@filobus86
Andrea
Pubblicato il 06/09/2010 alle 19:42
Direi che l'innovazione non è mancata in Alfa Romeo: JTD, Multijet, poi TBi con scavenging e infine Multiair. Sono mancati nuovi motori di grossa cilindrata, ok, ma non perché non ci fosse la volontà, quanto piuttosto perché mancavano i modelli su cui applicarli, e visti i continui fiaschi della concorrenza nei confronti della triade nei segmenti da E in sù, forse è il caso di studiare bene le proprie mosse prima di investire milioni di euro in motoroni sviluppati per berlinone da poche migliaia di pezzi l'anno. Ora forse con Chrysler si può ammortizzare meglio, e i Pentastar sulla carta sono decisamente migliori dei GM della 159... Poi considera pure che si va verso il downsizing
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Ferrari, una California "verde"
lando
Pubblicato il 07/09/2010 alle 22:19
Hi ,speriamo che non prenda fuoco come l'altra !
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Alessandro
Pubblicato il 06/09/2010 alle 18:45
E' questa una grande sfida della motoristica moderna,quella di aumentare il rendimento dei motori termici,per farli consumare e inquinare meno,senza tapparli con 1000000 filtri.........