dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 2 settembre 2010

Mazda Shinari Concept

Una filante berlina “premium” inagura il nuovo corso di design Mazda

Mazda Shinari Concept
Galleria fotografica - Mazda Shinari conceptGalleria fotografica - Mazda Shinari concept
  • Mazda Shinari concept - anteprima 1
  • Mazda Shinari concept - anteprima 2
  • Mazda Shinari concept - anteprima 3
  • Mazda Shinari concept - anteprima 4
  • Mazda Shinari concept - anteprima 5
  • Mazda Shinari concept - anteprima 6

Se c'è un elemento che ha sicuramente caratterizzato il design delle Mazda prodotte nel nuovo millennio, questo è sicuramente il "dinamismo", espresso con diverse formule e filosofie, dal celebre motto "Zoom-zoom" fino al linguaggio denominato "Nagare", che esprime la sportività con l'idea del "flusso" degli elementi naturali. Con la partenza di Laurens van den Acker (che sta ora portando le idee di linee "sensuali" nelle nuove Renault) e l'arrivo di Ikuo Maeda a capo del design Mazda, compare ora un'ulteriore evoluzione della filosofia di design, che ha un nuovo nome ("KODO") e una prima applicazione: la nuova concept car Mazda Shinari che debutta al Salone di Parigi (2-17 ottobre).

IL LINGUAGGIO DI DESIGN "KODO": "SOUL OF MOTION"
Nelle Mazda del futuro rimarrà l'idea del movimento, ma meno legata direttamente alle "forze della natura": le nuove parole chiave sono ora "velocità", "tensione" e "qualità", per dare alle linee e alle superfici (che sembrano in movimento anche da ferme) una dimensione ancora più "spirituale" ed emozionale. "Soul of Motion", usando l'espressione dei designer Mazda...

MAZDA SHINARI: MOVIMENTO CHE "COLPISCE IL CUORE"
Il primo modello di applicazione del linguaggio "KODO è la concept car Shinari, termine giapponese che descrive la resistenza forte, ma "morbida" di materiali come acciaio o bambù, quando vengono attorcigliati o piegati; il concetto si applica anche alle trasformazioni di un corpo, umano o animale, durante un movimento veloce. Il primo obiettivo, dunque, dei designer che hanno avviato il progetto (a cominciare da Yasushi Nakamuta, primo responsabile della concept) è stato quello di ricreare una forma ispirata o ad un predatore pronto ad un agguato, o a certe fasi dell'arte marziale "kendo", nelle quali il corpo si prepara a colpire con forza. Partendo da questo presupposto, sono stati realizzati i bozzetti e i primi modelli di stile, sperimentando varie soluzioni, fino ad arrivare al disegno definitivo: una vettura che esprime un senso di tensione da ogni sua componente, senza perdere nulla in eleganza...

UNA FILANTE BERLINA 4 PORTE
La Mazda Shinari è dunque una berlina "premium" di grandi dimensioni che, secondo le tendenze attuali di molte case automobilistiche, ha l'aspetto filante di una coupé, grazie alle sue proporzioni (è più lunga e larga che alta): pensiamo, ad esempio, alla Mercedes CLS o alla Audi A7 Sportback, anche se qui il riferimento sembra essere piuttosto l'Aston Martin Rapide... Tutti gli elementi sono studiati per suggerire l'idea di potenza: ad esempio, la finestratura laterale bassa e filante, con profilo quasi ad arco e linea di cintura alta; i parafanghi larghi che ospitano cerchi di grandi dimensioni; il cofano lungo e "separato" dai parafanghi anteriori (evoluzione del linguaggio della RX-8); l'ampia presa d'aria anteriore, evoluzione degli attuali frontali Mazda in forme ancora più espressive e "tridimensionali"; i sottilissimi fari "felini", con tecnologia a LED ma senza lenti esterne, collegati alla calandra da una cornice "sospesa", che sarà un elemento caratterizzante delle future Mazda; le pieghe sulla fiancata su piani diversi, che suggeriscono il fluire del vento, ma anche la tensione dei muscoli prima di un balzo; il volume di coda, alto ma fluido, che proviene dolcemente dal lunotto, e con la sportività sottolineata dagli scarichi laterali e dall'estrattore al centro. Anche la colorazione blu metallizzato è funzionale all'idea di una vettura sportiva realizzata in "metallo pesante". L'estetica è comunque "serva" dell'aerodinamica, una delle priorità del progetto: basta osservare le forme dello scudo anteriore e di quello posteriore, il cui disegno complesso serve ad ottimizzare i flussi d'aria.

IL POSTO DI GUIDA: AUTO E GUIDATORE DIVENTANO UN TUTT'UNO
Gli stessi principi dinamici degli esterni sono stati trasferiti anche nell'abitacolo: operazione non facile, poiché concettualmente il guidatore si trova in una posizione "statica". L'effetto di movimento è dato quindi dal "cockpit", di ispirazione aeronautica, con la strumentazione centrale ad elementi circolari, da cui parte un "arco" che, su più livelli, avvolge totalmente il "pilota": manca una vera e propria consolle centrale, sostituita da "satelliti" a lato del volante, e da un "ponte" verticale quasi "scavato" nella plancia; a destra della strumentazione, uno schermo "sospeso" con display tridimensionale. L'elettronica permette, tra l'altro, di "vivere" la vettura in tre modalità diverse: "Business" (che prevede anche la connessione con l'esterno), "Pleasure" (comfort ed entertainment) e "Sport". Quanto alle finiture, sportività si sposa con eleganza, grazie anche ai montaggi curati e all'impiego di materiali nobili -come la pelle morbida naturale o alluminio.

COSI' LE MAZDA DEL FUTURO
La Mazda Shinari, disegnata esteriormente in Giappone e interiormente nel centro stile MNAO di Irvine, California, è la prima applicazione del nuovo linguaggio di design "Kodo", proposto su una berlina "premium": per Ikuo Maeda, i principi di stile di questa vettura dovranno applicarsi, con le dovute variazioni, anche in tutte le altre automobili del marchio, creando un design che possa far dire senza esitazioni: "Questa è una Mazda". Due i principi "identificativi" forti: la tradizione e la cultura giapponesi da un lato, la passione per l'auto, senza seguire necessariamente mode e tendenze, dall'altro...

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Mazda , car design


Top